
«Non c’è mai stata una società di esseri liberi, intelligente e duratura. Voi dite, come si può avere una società di esseri liberi? Beh, in primo luogo, non si può fare a meno di una società di esseri liberi. Voglio dire, va benissimo che ciascuno sia del tutto indipendente, ma guardate dove ci porta questo. Alla lunga ci porta tutti giù per la scala, e quindi non funziona. E se intendete una libertà completamente irresponsabile – se questa è la definizione di libertà, sapete, totale irresponsabilità lungo tutta la linea – beh, non state parlando di libertà, state parlando di una CATASTROFE. Quello che serve sono il know-how e la forza, non il know-how nell’esercitare la forza.»
L. Ron Hubbard
(Conferenza 9 Luglio 1963 “L’essere libero”)
Il mio problema più grande per quanto riguarda la terza dinamica, è sempre stato non riuscire tanto bene a seguire delle regole prestabilite; ancora peggio, dover seguire le direttive di persone che, magari, consideravo non idonee a dare delle direttive.
Quindi è chiaro che diventava impensabile che potessi fare lo staff, anche perché in passato, la presenza di regole acuiva la mia avversione per le regole, che comunque vissuta all’estremo era un’aberrazione, anche piuttosto stupida.
Da tutta la faccenda “indipendente”, personalmente ne ho tratto grandi benefici; ho avuto proprio dei cambiamenti di caso, riguardo la difficoltà sopra esposta.
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