Dannati per Loro Stessa Ammissione

“MOLTE PERSONE ANTISOCIALI CONFESSERANNO TRANQUILLAMENTE I CRIMINI PIU’ ALLARMANTI SE COSTRETTE, MA NON AVRANNO IL MINIMO SENSO DI RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DI TALI CRIMINI.”

L. RON HUBBARD

La rivista Freedom ha messo a nudo Marty Rathbun, Mike Rinder e Tom DeVocht. Ha svelato i loro crimini e la loro condotta e le storie che raccontano, sono state smascherate per le bugie che sono.

Da questo punto di vista, il gioco delle bugie è finito e ciò che ora rimane è una storiella che inizia così:

Parecchi anni fa Rathbun, Rinder e DeVocht furono sollevati dalle loro funzioni a causa di comportamenti criminali, cattiva condotta e spreco di denaro. Smascherati, fecero “gruppo” segretamente, iniziando a usare violenza nei confronti di altri.

Scoperti nuovamente a commettere le stesse cose, se ne andarono a vendere la loro storia ai mercanti di caos.

Oggi sono inaciditi, rovinati e motivati da due sole cose: il denaro e la vendetta.

Anche se questa storia è già stata raccontata, rimane ancora qualcosa da aggiungere per renderla completa: quello che loro hanno rivelato di sé stessi prima di sprofondare in un baratro.

MARTY RIGUARDO A MARTY:

  • “Ho diffuso la pratica di ‘ottenere le prove’ come l’EP (fenomeno finale) delle investigazioni di etica. Perché: una mente criminale all’opera, lasciata libera di agire, addestra altri a cercare gli scopi malvagi, piuttosto che i “perché”. Il motivo di questo è che io (Marty Rathbun) penso che le persone siano tutte malvagie e rovinate come lo sono io”.
  • “Lo so che i miei TRs nella vita fanno schifo: il mio continuo withhold mancato è quello che sto commettendo più atti overt all’ora sul mio posto di quanto io sia in grado di produrre per contro-bilanciarli.”
  • “Le mie statistiche sono pessime e includono il fatto di aver contribuito a causare molte delle sconfitte che la Chiesa ha subito in campo legale e alcuni tra i peggiori problemi di PR.”
  • “La mia principale intenzione fuori etica era quella di voler agire da solo, così da dimostrare il mio valore personale a discapito del gruppo; agendo in questo modo ho destabilizzato il gruppo, l’ho diretto malamente, ho agito cioè in modo contrario agli scopi di questo gruppo.”
  •  “So che non ci si può fidare di me per ricoprire una posizione autorevole perché sono in grado di sconvolgere inaspettatamente e in modo grave altre persone, proprio come stavo facendo … Se mi dicessero di andare a sistemare qualche linea in qualche org mi sentirei esitante e insicuro. Più ci provo e più danni causo. La fonte principale di ordini incrociati, di caos e cose contrarie alla policy sono io”.
  • “Mi sono reso conto in modo inequivocabile, di essere un soppressivo come amministratore. Comprendo la necessità di essere sostituito. Il momento in cui sono crollato, e dal quale non mi sono più ripreso, è stato la notte in cui abbiamo letto le policy su Produzione e Scambio.  Tutti gli altri avevano finito di studiarle mentre io sono dovuto stare in piedi tutta la notte e fino a mezzogiorno del giorno dopo per completare … Quello non è stato l’unico episodio, tutto il mio studio è andato in quel modo, ma quello è stato il punto di rottura.  Da quel momento ho avuto la consapevolezza totale di essere in una posizione di svantaggio rispetto a tutti gli altri amministratori ed ero invischiato in così tante ‘emergenze’ a tempo pieno che non ce l’avrei mai fatta a recuperare il terreno perso. Per qualche motivo mi ci vuole molto tempo a chiarire le parole, non finisco mai le cose che mi vengono assegnate da studiare, rimango molto indietro rispetto a tutti gli altri”.
  • “Ho creato un clima operativo di paura. Quando giravo per la base, assumevo la beingness del tipo duro, non amichevole, sospettoso e minaccioso. In genere mi comportavo in modo aggressivo con le persone. Me ne andavo in giro accigliato, come se fossi pronto a picchiare chiunque facesse una mossa sbagliata. Ho creato un’atmosfera di odio.”
  • “Ho messo in uso la punizione istantanea e ho reso l’ambiente instabile e insicuro.”
  • “Ho pervertito la tecnologia di Etica a tal punto che era usata per proteggere gli SP e li lasciava liberi di creare un ambiente pericoloso per gli altri. Ho addestrato persone all’uso dell’etica pesante, vale a dire punizione senza alcuna applicazione di condizioni: da sola, questa cosa ha contribuito a creare un PR negativo sul soggetto dell’etica, in quanto, deprivata del suo vero scopo, nessuno che si trovasse sotto la mia influenza, era in grado di ottenere alcun risultato dalla sua applicazione. Alla base di questo c’erano le mie caratteristiche soppressive nell’usare la mia posizione nell’org per difendere me stesso, piuttosto che per aumentare la sopravvivenza di tutte le dinamiche.
  • “La mia base operativa è stata quella di attirare gli SP sulle linee degli staff di Scientology più produttivi e di rendere l’ambiente insicuro, presentando ogni SP o minaccia esterna come la questione di massima importanza sulla quale investire la maggior parte del tempo. Non sto applicando Etica, Tech o Policy. Ciò che ‘sto facendo’ è scovare l’entheta più disgustoso e metterlo direttamente sulle linee dello staff. E’ un’attività soppressiva.”
  • “Per molti anni ho agito da nemico dichiarato facendo continuamente rapporto su come negative fossero le persone… mentre io non producevo un solo prodotto… Questa condotta è soppressiva e folle.”
  • “In 7 diverse occasioni ho dato un pugno a [nome] buttandolo a terra. Una volta l’ho colpito a un orecchio con così tanta forza, che l’orecchio gli ha fatto male per tutto il giorno”.
  • “Ho malmenato [nome] in tre occasioni. L’ho sbattuto contro il muro… poi l’ho preso e portato fuori a forza per strigliarlo in privato… L’ho inseguito e spinto giù dalle scale facendogli sbattere la testa più volte per diversi secondi contro uno spigolo mentre lo tenevo per la mascella … Ho preso [nome] per la camicia e l’ho appiccicato su per il muro”.
  • “Sono diventato ancora più violento con [nome] al punto da sbatterlo contro il muro e traumatizzarlo in almeno 7 occasioni.”
  • “Ho interrogato [nome] con Rinder e [nome]. L’ho spinto forte contro il muro, poi gli ho fatto sbattere la testa contro il muro stringendo la sua mascella con forza e imprecando contro di lui a voce molto alta”.
  • “Modelli operativi contrari alla policy che ho usato e diffuso:
    1. Se qualcuno continuava a sbagliare e non duplicava gli ordini, lo colpivo in modo violento, così da farlo uscire dalla sua drammatizzazione, omettendo completamente l’uso della tech di Debug, di Cramming e di Etica.
    2.  Tormentavo le persone fino a quando non avevano adempiuto l’ordine.
    3. Usavo la maggior parte del mio tempo a far rispettare le proibizioni mentre non impiegavo il mio tempo per la doingness necessaria a fare uscire i prodotti.
    4. Picchiavo un po’ di volte una persona per farla tornare in tempo presente. Se continuava a comportarsi male, allora lasciavo andare e trovavo un altro ciclo da fare o speravo che qualcosa cambiasse…”.
  • “Ho fatto finta di essere operativo. Ho sviluppato una mia base operativa così da non essere coinvolto in alcuna produzione. Di base fingevo e facevo falsi rapporti di routine e destabilizzavo i canali di comando facendo saltare le persone dal posto”.
  • “Le intenzioni e obiettivi del Presidente del Consiglio di Amministrazione di RTC sono di Mantenere Scientology in Funzione in tutti i suoi aspetti: standard tech e standard admin tramite organizzazioni di alta qualità e standard al 100%, che si espandono a una velocità costante e sempre maggiore grazie a disseminazione, tech e unità di management migliori… Le intenzioni e mete del gruppo di cui io sono diventato parte sono malvagie e arroganti… e mettono tutti quanti dalla parte del torto.”
  • “Le mie azioni erano squirrel e non troverete alcuna cosa che le giustifichi nella Tech Standard.”

MIKE RIGUARDO MIKE:

  • “In sintesi, il fatto è che il codice morale da me adottato è stato completamente criminale e che ho operato con un atteggiamento da mente criminale, che non ho pienamente confrontato (fino ad arrivare a mentire riguardo al mentire e a fare cose illegali).”
  • “Con tutte le giustificazioni che mi ero costruito, in alcune circostanze, nel mio universo dire la verità non era diverso dal dire bugie o trattenere.”
  • “Ero molto pigro e non mi scollavo dalla sedia. Fin dall’inizio sono stato fuori scopo e fuori etica.”
  • “Volevo essere importante e conservare il mio status: ho dato molta più importanza a quello che al benessere dell’organizzazione. Ho agito contro l’organizzazione. L’ho fatto perché, per poter continuare a convivere con gli overt (trasgressioni) che avevo commesso, dovevo sminuire la sua importanza e quello del gruppo.”
  • “Ho scansato la responsabilità ignorando deliberatamente alcune situazioni, sperando che un junior le avrebbe risolte. Questo atteggiamento del tipo ‘non ha nulla a che vedere con me’ ha fatto sì che qualcun altro più in alto sull’org board si dovesse occupare delle mie funzioni. Ero motivato da un desiderio codardo che ci fosse qualcun altro da incolpare, oltre a me, in caso la situazione fosse degenerata. Significava ignorare le vere conseguenze, perché quando queste situazioni esplodevano, era sempre il Presidente del Consiglio di Amministrazione di RTC a risolverle … Mi sono comportato in questo modo diverse volte nel corso degli anni, per quanto concerne casi legali, situazioni con i media e attacchi da parte di enti governativi.
  • “Le mie statistiche fanno schifo: non ottengo veri prodotti perché faccio le cose in modo fuori scopo. I risultati che ho ottenuto sono sempre stati in relazione a cose che COB stava facendo e questo l’ho completamente perso di vista, auto-convincendomi di aver fatto più di quello che fossi in grado di fare.”
  • “Devo fare molto per rimediare ai disastri che ho creato e che mi hanno reso un nemico di LRH, COB e Scientology. Più grande è il livello di responsabilità e fiducia che viene dato a una persona, più grandi sono gli overt quando queste vengono violate: io ho fatto questo in continuazione, mentre asserivo di essere ‘parte della squadra’ e  ‘allineato’, ma mentivo.”
  • “Nel corso degli anni, avendo commesso sempre più overt e creato disastri sempre più grandi, ho iniziato a fare  ‘not-is’ e a ‘negare’ le cose, sperando che sparissero. Poi, quando ciò non accadeva, le dovevo sminuire allo scopo di giustificare come mai non era stato fatto niente a riguardo. Questa base operativa ha creato catastrofi e situazioni che hanno tenuto COB fuori dal posto per risolvere i disastri per anni … Vedo adesso quanto le mie azioni e atteggiamenti siano stati soppressivi, off Source e psicotici.”
  • “Mi sono creato un gioco per dimostrare di aver ragione ed è stata questa la cosa principale nel mio universo: la cosa è soppressiva per tutta Scientology, perché sono stato fuori scopo, ho operato per scopi personali, da know-best e squirrel.”
  • “Ho commesso atti soppressivi per un lungo periodo di tempo. L’ho detto e confermato. Ma non volevo prendermi completa responsabilità della cosa.”
  • “Per lungo tempo, le mie erano motivazioni di Prima Dinamica: la salvaguardia della mia reputazione e della mia posizione erano fattori ben più importanti dell’espansione e del benessere di Scientology. Mi sono auto-convinto che non fosse così, ma questa è la verità.”
  • “Usare modi duri e provare disprezzo nei confronti degli staff per me era  diventata un’abitudine. Ho sminuito gli overt commessi contro di loro rendendo gli staff meno importanti. Sono stato duro e arrogante con loro, incurante di come si sentivano, sminuendoli, guardandoli dall’alto in basso e trattandoli come se non fossero importanti (non importanti quando me).”
  • “Mi sono arrabbiato molto con [nome] spingendolo prima contro la parete del mio ufficio e poi fuori dal mio ufficio. C’erano altri staff presenti. Non era una cosa corretta da fare, dato che era immotivata,  e che, in ogni caso, la violenza fisica non risolve alcunché.”
  • “Ho dato un pugno a [nome]. E’ stata una reazione animalesca e non era necessaria. Nel mio ufficio, lui aveva puntato il suo dito contro di me e io gli ho dato un cazzotto.”
  • “Ho distrutto la fiducia di [nome] rendendole la vita infelice. La guardavo con occhi influenzati dalla mia anima sporca e l’ho accusata di ciò che io avevo fatto ad altri molte volte.”
  • “[Nome] venne chiamato da Marty e aggredito per non aver fatto qualcosa. Marty lo picchiò e lui era davvero scosso. Non ho avuto il coraggio di contrastare Marty.”
  • “Le conseguenze delle mie azioni sono terribili. Mi ero incasinato a tal punto da non riuscire più a vedere nient’altro che i miei motivatori.”
  • “Ho esaminato veramente le azioni da me messe in atto e che mi hanno reso un nemico di Scientology … Ho svilito l’importanza della Sea Org indebolendola, eppure questa è la soluzione di LRH per salvare il pianeta … Le azioni nemiche che ho commesso erano distruttive per tutta Scientology e di conseguenza per ogni persona sul pianeta Terra. L’enormità di questi overt è quasi incalcolabile.”
  • “In verità, non sono stato uno Scientologo e tanto meno un Sea Org member. Ho avuto meno costanza nell’applicare la tech su me stesso degli Scientologist in generale.”
  • “I costi che la Chiesa ha dovuto sostenere per risolvere situazioni causate dalla mia negligenza sono stati enormi, in quanto tali situazioni erano degenerate diventando molto pesanti, sia a livello economico sia a livello di tempo che si è dovuto investire per risolverle.”

TOM RIGUARDO TOM:

  • “Avevo la tendenza a mentire.”
  • “Ho iniziato a fare rapporti falsi e a dare false rassicurazione. Più risolvevo le cose a modo mio, più guai e caos creavo. Se non ci fossi stato, sarebbe stato meglio. Non ho migliorato le statistiche, in realtà le ho peggiorate. Non ho aiutato le cose a fluire meglio, né ho dato sostegno al potere. L’ho prosciugato invece di usarlo per far fare progredire le cose …”
  • “Sono stato nemico dichiarato e consapevole proprio nei confronti dell’organizzazione come soggetto: verso le regole, le leggi, la policy, gli accordi e cose simili. La mia unica base operativa era quante di queste cose ero in grado di violare, non in modo inconsapevole, ma diretto e con l’intenzione e la premeditazione di trasgredire il più possibile. Se dovevo fare qualcosa, cercavo di farla in violazione di qualsiasi regola stabilita. Se fare qualcosa implicava essere parte di un gruppo, facevo in modo di staccarmene. Se qualcosa non doveva essere fatta, la facevo. Se si doveva mantenere un qualche tipo di schema organizzativo, io lo rompevo. Se dovevo essere onesto, mentivo.”
  • “Ho fatto finta di essere leale. Ho lavorato per avere ragione e dare torto agli altri e per dimostrarlo ho fermato quei progetti: sono stato un pazzo e un soppressivo.”
  • “Ero distruttivo. Mi fingevo un executive ma, in realtà, stavo camuffando la vera scena e nascondendo il fatto che non avevo alcun controllo.”
  • “Ho limitato la mia responsabilità. Ho quindi iniziato a ritardare sempre di più il lavoro assegnatomi. A quel punto la soluzione era diventata fare dei rapporti falsi e mentire. La mia principale attività era diventata quella di nascondere le tracce di quei falsi rapporti … il risultato è stato un caos.”
  • “Ho operato in modo dissennato, sprecando fondi in modo irresponsabile per cose che stavo facendo, e senza alcun concetto delle conseguenze distruttive che questo avrebbe causato su tutte le dinamiche.”
  • “Ho concluso un affare (in modo illegale) facendo così perdere un milione di dollari alla Chiesa.”
  • “Voglio rimediare a ogni centesimo che ho sprecato a causa delle mie irregolarità finanziarie. Secondo i miei calcoli, ho la responsabilità di aver sprecato quasi dieci milioni di dollari in questo modo.”
  • “Per farla breve … ho commesso crimini finanziari firmando ordini per lavori e incorrendo in spese senza averne alcuna autorità … Ho completamente omesso di rivelare questi fatti a COB.”
  • “Il mio trattamento fisico delle persone le metteva in uno stato di paura. Ero molto vicino a Marty e lavoravamo assieme. Consideravo Marty un OL (leader di opinione) e andavamo molto d’accordo. Io guidavo “la carica” e Marty mi seguiva. Se necessario Marty usava la forza fisica o la minaccia per ottenere quel che voleva. Marty e io abbiamo picchiato alcune persone: (nome), (nome), Mike Rinder e altri. Ero consapevole della turbolenza che stavo causando al gruppo. Ero fuori controllo e ho visto in che modo questo aveva influenzato altre persone. Lavoravamo assieme. Tenevamo queste cose nascoste a COB.”
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3 risposte a Dannati per Loro Stessa Ammissione

  1. Giuseppe Accaro ha detto:

    Ma questi SP hanno confessato tutte queste cose e poi sono andati alla TV a dire che erano altri a picchiare, alterare, eccetera? O hanno confessato dopo?
    Com’è che funziona?

    • Etica e Verità ha detto:

      Caro Giuseppe,
      ognuno di questi bravi ragazzi se ne è andato (o è stato buttato fuori), poi è tornato chiedendo di essere riammesso nel gruppo. Ad esempio, nel 2003 Rathbun, dopo che aveva già fatto blow in paio di volte, è tornato col cappello in mano alla Chiesa chiedendo di tornare a bordo. Ovviamente ha fatto i gradini da A ad E (quelli della persona soppressiva, vedi libro di etica) e ha confessato i suoi atti sopressivi rendendoli pubblici. Poi ha fatto ancora danni e se ne è andato definitivamente.

  2. antonella ha detto:

    CHE GENTE TERRIBILE ……..
    FANNO VERAMENTE SCHIFO…..

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