Amy Scobee: La “Ragazza del Clan” del Voltagabbana

“Mi sono spacciata per quello che non ero, dicendo di aver fatto cose nella mia vita che non avevo mai fatto per costruirmi un’immagine”.
– Amy Scobee

Nel gruppetto dei voltagabbana capeggiato da Marty Rathbun, Amy Scobee non era una figura di spicco, ma una comprimaria che “faceva numero”, per dare più credibilità alle menzogne mediatiche che diffondevano.

Una figura femminile, di “donna abusata”, che doveva addolcire un po’ l’immagine di tre loschi figuri (Rathbun, DeVoth e Rinder), che è difficile credere possano essere facilmente malmenati.

Sesso, Bugie e Blogosfera

“Amy Scobee, è stata una Scientologist per 27 anni e ha aiutato a dirigere il Celebrity Center di Los Angeles.”

Anderson Cooper, presentazione di Amy Scobee agli spettatori di AC360.

Inutile dire che l’introduzione serviva a Cooper solo come pretesto per citare nomi di Scientologist famosi. In realtà, Amy Scobee non ha mai rivestito un ruolo rilevante e, a dire il vero, è stata espulsa dalla Chiesa nel 2005 per la sua palese incompetenza.

Una sua presentazione più appropriata sarebbe stata:

“Mi sono spacciata per quello che non ero, dicendo di aver fatto cose nella mia vita che non avevo mai fatto per costruirmi un’immagine, ho fatto credere di essere una persona competente sulla quale contare, una che era parte del loro team”.

Sebbene la Scobee abbia lavorato, per un breve periodo, al Celebrity Centre di Los Angeles, ecco cosa ha detto lei stessa riguardo alla sua “attività”: “Me ne stavo seduta per ore e ore a parlare di questo e di quello: dieta, capelli, di ogni tipo di cosa che poco aveva a che fare con la produzione”.

Sì, qualcuno si ricorda di lei: soprattutto del fatto che si accompagnava a un truffatore patentato che, fingendo interesse per Scientology, la stava usando per farsi presentare personaggi famosi che ricevevano servizi al Celebrity Center. Alla Scobee piacevano i regali che lui le faceva, il farsi scorazzare in auto di notte, le cene sontuose e le limousine e quando era stata avviata un’investigazione su di lui, lei aveva cercato in tutti i modi di impedire/deviare l’investigazione in corso. Alla fine, comunque, la verità era saltata fuori e a quel personaggio fu proibito di mettere piede in una qualsiasi Chiesa di Scientology.

Amy Scobee non è esattamente la persona descritta da Cooper, né la “regina delle celebrità” che lui voleva far credere: questa donna, tra l’altro, da più di 15 anni non metteva piede in quel Celebrity Centre quando Cooper la intervistò.

Ami Scobee ha sì lasciato un segno nella storia del Celebrity Centre, ma negativo: non essendo riuscita a ottenere risultati significativi, per tentare di mantenere una posizione, si era imbarcata in un progetto per trovare nuove sedi per i Celebrity Centre. Risultato? Un Celebrity Centre a Nashville, Tennessee, che non solo era palesemente inadeguato, ma era un vero e proprio tugurio. Cosa simile a Las Vegas. Per la cronaca, rimediando ai disastri compiuti dalla Scobee, sia a Nashville che a Las Vegas sono state trovate, ristrutturare e recentemente inaugurate le nuove sedi per questi due Celebrity Centre. Nel maggio di quest’anno, il Celebrity Center della Chiesa a Nashville ha vinto il prestigioso premio dalla Metro Historic Commission di Nashville per l’eccellente qualità della ristrutturazione effettuata nel nuovo edificio.

Ed ecco il punto di vista della Scobee sul matrimonio: “La mia intenzione e scopo, erano quelli di flirtare. Non di essere fedele. Il matrimonio non doveva essere troppo vincolante, così da scioglierlo facilmente all’occorrenza” ….. “Ho commesso una grave violazione delle Scritture della Chiesa e iniziando una relazione con la persona che ci si aspettava io aiutassi …  Ero anche l’auditor di quella persona e le mie azioni erano una seria violazione del Codice dell’Auditor, un codice di etica sacro che regola la condotta degli auditor.”

Come nel caso degli altri “testimoni”, anche la Scobee, con la sua apparizione televisiva ad AC360 è stata usata da Cooper per dare credibilità alle bugie di Marty Rathbun e, decisamente, ha recitato la sua parte davvero bene!

Peccato non fosse la verità: è vero che Amy Scobee conosceva una storia di abusi che coinvolgeva Mike Rinder: ma era lui quello che abusava e lei la vittima.

Ecco cosa lei stessa aveva dichiarato in precedenza in relazione a quell’episodio: “Mentre ero seduta nel mio ufficio, ho sentito Mike dire al suo junior che era un completo cretino e ha continuato ad insultarlo. Poi ho udito un tonfo e sono corsa nell’ufficio. Quando sono arrivata Mike stava tenendo (nome) appiccicato al muro. Con voce calma ho detto a Mike di lasciarlo. Mike allora è venuto verso di me, mi ha preso per le braccia e mi ha scossa fin quasi a farmi svenire”.

Oggi la Scobee passa i suoi giorni pubblicando commenti acidi su siti di cyber terroristi, la frangia folle di internet.

Quindi, anche se la Scobee non è mai stata una “regina delle celebrità”, almeno ora ha i necessari requisiti per essere eletta “regina del pettegolezzo”, funzione in cui ha incontrato un ottimo compagno in Anderson Cooper.

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Una risposta a Amy Scobee: La “Ragazza del Clan” del Voltagabbana

  1. Nicola Lorini ha detto:

    Sempre più sconcertante. Lei stessa ha detto che Rinder era una canaglia, ma ora lo spalleggia.
    Come faceva a stare nel CC Int con quello standard etico sulla 2D. Cristo ci sono delle celeb nei CC Int, immagino che una mentalità da “cortigiana” di questo tipo non sia molto allineata con il livello etico richiesto per quell’org. Immagino/spero che chi l’ha reclutata e tenuta sul posto sia stato corretto. Ad ogni modo, ha ora ha trovato gente del suo stampo e almeno siamo sicuri che non tornerà a fare danni.

    Nicola

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