A Proposito del “Fair Game”

Che cos’è il “Bersaglio Libero” (Fair Game)?

Circolano voci sul fatto che un ex membro di Scientology potrebbe essere dichiarato “Bersaglio Libero”, vale a dire che gli Scientologist, in base a questa policy, avrebbero una sorta di “licenza di uccidere” nei confronti di chi se n’è andato dalla Chiesa, con il beneplacito dei suoi executive.  Questa cosa è totalmente insensata e priva di fondamento.

Nella Chiesa non esiste una policy sul “Bersaglio Libero”. Esisteva una volta una policy che si chiamava “Fair Game”, che fu cancellata nel 1968. Lo scopo di quella policy era rendere noto il fatto che una persona che aveva lasciato la Chiesa non poteva più godere dei privilegi riservati ai membri di Scientology. L. Ron Hubbard stesso ha testimoniato su questo argomento nel 1976 (vedere link al documento originale in fondo a questo articolo e traduzione in italiano) rendendo chiaro che niente di quanto contenuto in quella policy era inteso a violare la legge. E questo, tra l’altro, non è mai successo.

Di tanto in tanto gli oppositori di Scientology amano interpretare le misure legittime che la Chiesa intraprende per difendersi dalle accuse come “molestie” e “Bersaglio Libero”. La Chiesa usa gli stessi strumenti previsti dalla legge che ogni altro cittadino usa, tipo una lecita raccolta di informazioni e prove per difendersi da denunce infondate, per riaffermare un suo diritto o per proteggersi da infiltrazioni e sabotaggi. Questo è così comune in qualsiasi gruppo religioso da essere una routine.

La Chiesa, inoltre, ha tutto il diritto di fare luce sui motivi per cui alcune persone cercano di distruggerla e di difendersi con mezzi leciti, come del resto fanno le altre religioni, intraprendendo azioni per proteggersi. Scientology non fa eccezione.

Esempi di quanto affermato lo si può trovare nei codici dei Cristiani Evangelici, dei Mormoni, dei Gesuiti, dei Luterani Protestanti e degli stessi Cattolici. Riportiamo come esempio di quanto stiamo dicendo, La Regola di Sant’Agostino, di cui pubblichiamo uno stralcio (fonte: Sito dell’Ordine di Sant’Agostino http://www.aug.org)

La “Regola agostiniana” è un codice stabile di norme che organizzano e orientano la Vita Comune sulla base dei Consigli Evangelici di Povertà, Castità, Obbedienza. Il movente che spinse alla composizione della “Regola” è certamente da vedersi in relazione con i Monasteri fondati da Agostino e che richiamavano continuamente le sue attenzioni e premure. Agostino, nel tracciare le norme per i suoi monasteri, prende spunto da motivazioni bibliche ed ecclesiali, prosegue poi esponendo tutta la sua ricchezza spirituale e la profonda conoscenza delle persone e delle varie realtà della vita umana.  

Ne è venuto fuori così un capolavoro di dottrina teologica, di sensibilità psicologica e di equilibrata esperienza umana dove il buon senso, la comprensione, il primato dell’amore, della verità e della giustizia, assieme al rispetto per l’autorità e all’attenzione per le persone singole, trovano una meravigliosa ed armonica combinazione.

Capitolo 4 – Custodia della castità e correzione fraterna

27. Tuttavia, qualora dopo l’ammonizione abbia trascurato di correggersi, prima di indicarlo agli altri che dovrebbero convincerlo, se nega, si deve parlarne preventivamente al superiore: si potrebbe forse evitare così, con un rimprovero più segreto, che lo sappiano altri. Se negherà, allora al preteso innocente si opporranno gli altri testimoni: alla presenza di tutti dovrà essere incolpato non più da uno solo ma da due o tre persone e, convinto, sostenere, a giudizio del superiore o anche del presbitero competente, la punizione riparatrice. Se ricuserà di subirla, anche se non se ne andrà via spontaneamente, sia espulso dalla vostra comunità. Neppure questo è atto di crudeltà ma di pietà, per evitare che rovini molti altri col suo contagio pestifero.

E allora, come mai questa interpretazione distorta della policy sul “Bersaglio Libero”? Il fatto è che viene usata da apostati e critici come metodo di attacco. Non è una policy usata dalla Chiesa ed è stata cancellata più di 40 anni fa e, al tempo in cui era in uso, non lo era nel modo in cui questi personaggi affermano.

Anche persone chiaramente critiche riguardo alla Chiesa di Scientology hanno rilasciato testimonianze su questo punto. Ad esempio, in una serie di interessanti dichiarazioni di Vicky Azanaran, ex- capo di RTC, rilasciata 19 maggio 1994, si legge:

“… è diventata una pratica di routine dei querelanti quella di scagliare accuse contro la Chiesa, il che include presunte accuse di minacce di morte, che sarebbero regolarmente respinte dai tribunali come infondate e scandalose in altre cause. Lo fanno perché funziona e lo fanno usando in modo deliberato ed erroneo il termine “Bersaglio Libero”. Lo fanno in modo intenzionale per distruggere la reputazione della Chiesa per dare colore alla causa in modo da poterci fare soldi o per costringere la Chiesa a giungere a un accordo”.

e

“Il termine “Bersaglio Libero” è praticamente diventato il grido di battaglia per chi attacca la Chiesa. Quando ero nella Chiesa non ho mai sentito citare questa policy come qualcosa da usare e le uniche volte che se ne discusse fu nel contesto di una causa legale in cui questo veniva asserito da avversari della Chiesa. Quando ero nella Chiesa ero ben consapevole che i querelanti che attaccavano la Chiesa facevano costantemente riferimento al “bersaglio libero” e che tali accuse erano illogiche. So anche della frustrazione subita a causa del fatto che alcuni tribunali hanno abbracciato molto volentieri tali accuse. Per esperienza diretta, avendo io intentato una causa contro la Chiesa, posso osservare che niente è cambiato per quanto riguarda questo argomento. So anche, sempre per diretta esperienza di aver denunciato la Chiesa e aver collaborato con altri querelanti della Chiesa, che sono ben consapevoli del fatto che il “Bersaglio Libero” come loro lo dipingono, non è una policy della Chiesa. Il “Bersaglio Libero” esiste solo come tattica legale usata contro la Chiesa.”

DOCUMENTAZIONE:

1)   Affidavit di L. Ron Hubbard del 1976 – inglese

2)   Affidavit di L. Ron Hubbard del 1976 – italiano

3)   Policy sulla “Cancellazione del Bersaglio Libero

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8 risposte a A Proposito del “Fair Game”

  1. giovanni ha detto:

    e per quanto riguarda la disconnessione?

    • uno staff leale ha detto:

      Per quanto riguarda la disconnessione leggi l’HCOB Condizione PTS e disconnessione, e poi puoi leggere il codice d’onore e, come ti ho già scritto ma non rispondi, leggi KSW 1 (se sei sempre lo stesso Giovanno a cui l’ho già scritto).

      Ciao da Elena

    • Salvo Siracusano ha detto:

      Giovanni vatti a fare le tabelline dai, lascia giocare i grandi.
      Ah ma allora insisti…
      Se c’è uno disconnesso sei tu fratello, tu e quei 4 clown dei tuoi amici.
      Chiaritevi gli Mus sulle ref poi ne riparliamo.

  2. Domenico ha detto:

    Cliccando sul link http://www.aug.org non si apre nulla.
    La regola di Sant’Agostino si trova qui:
    http://www.augustinus.it/italiano/regola/index2.htm
    Ciao.

  3. uno staff leale ha detto:

    Che disonesti, lo sa ogni Scientologist che questa Policy fu cancellata quando eravamo piccoli, è proprio disgustoso che tirino fuori ‘sta roba. Evidentemente contano sull’ignoranza di chi legge le loro stupidate, sono proprio degli SP.

    E intanto ieri Milano ha prodotto un altro Clear. Noi ci espandiamo, Fioriamo e Prosperiamo

    Ciao a tutti da Elena

    • Andrea Lombardi ha detto:

      Un altro Clear!!!
      Grandissimi!!!!!
      Minchia ne sfornate di Clear a settimana!!!!

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