I Tempi Devono Cambiare

Un Messaggio di L. Ron Hubbard 

“Non è necessario che vi dica che cos’è che non va.
Potete guardarvi attorno voi stessi, e vedrete innumerevoli situazioni critiche, tutti segni di decadenza e fonti di dolore.
Voi sapete che non dovrebbe essere così.”

 L. Ron Hubbard
(Ability n. 179 del 20 marzo 1966)

(Grazie ad Athena per il lavoro di redazione)

Un commento scritto da uno squirrel italiano un paio di giorni fa ci ha spinto a pubblicare questo scritto di Ron. Quell’ipocrita lodava i volontari di Scientology che si impegnano per aiutare come Ministri Volontari quando ci sono “calamità naturali o andare per parchetti a ripulirli dalle siringhe” ma, ovviamente criticava la “Chiesa che si vanta per cose che non fanno loro, ma mandano parrocchiani”.

E’ evidente che questo poveraccio non sa di cosa parla e che, molto probabilmente, non si è mai adoperato un granché per aiutare nel vero senso della parola, altrimenti avrebbe visto i membri dello staff delle Org in prima linea sempre e ovunque.

Tutte le campagne sono state ideate da staff della Chiesa e messe in esecuzione fin dall’inizio da loro stessi. Staff di ogni Chiesa hanno partecipato a campi dei Ministri Volontari, hanno sviluppato le attività della campagna Dico No Alla Droga, hanno organizzato e realizzato le mostre e le manifestazioni del Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo, hanno distribuito libretti della Via della Felicità, hanno organizzato e realizzato concerti di beneficienza della United for Africa come quello che si terrà il 17 dicembre prossimo, come tutti gli anni, al Conservatorio di Milano. Ovviamente con la partecipazione, possibilmente numerosa, dei fedeli della Chiesa.

D’altra parte, chi non c’era non lo può sapere e blatera. Poco importa, “raglio d’asino non sale in cielo”.

Le stupidaggini di questo poveraccio sono ben poca cosa, ma evidenziano ancora una volta come gli squirrel non abbiano alcuna idea di cosa voglia dire “chiarire un cultura” e non vanno oltre la prima dinamica. Nonostante questo, hanno la faccia tosta di infangare gli amici che hanno tradito, cercando vanamente di danneggiare un gruppo che, oltre a rendere disponibile la tech di Ron agli individui, si dà attivamente da fare per cambiare le condizioni in questa società.

Osservate la scena: quando la Chiesa ha cominciato a fare sul serio potenziando enormemente tutte le campagne, attuando le strategie che finalmente possono dare una svolta verso le mete comuni a tutti gli Scientologist, dando finalmente un senso a tutto il lavoro che abbiamo fatto per decenni, si sono rifiutati, hanno cominciato a lamentarsi e si sono dissociati.

Troppo lavoro, troppo impegno, troppa dedizione, troppo allineato con le mete fissate da Ron. Molto meglio attaccare chi lavora, pretendere di continuare col tran tran poco impegnato, meglio pensare alla prima dinamica.

Il loro “contributo” alla terza dinamica è cercare di danneggiarla.

Ecco perché, quel commento da fannullone viziato, ci ha fatto venir voglia di ricordare cosa dice Ron riguardo il darsi davvero da fare con impegno, assestando un calcione a questi botoli ringhianti, e accelerare verso le nostre mete. Perché….

I TEMPI DEVONO CAMBIARE

Va bene mettersi comodi e sperare nel “meglio nel migliore dei mondi possibili”, ma questa è la via verso il suicidio personale e nazionale.

La civiltà dell’uomo oggi sta procedendo con passo incerto, e se non ci sarà un grande cambiamento in essa, l’uomo non sarà qui per molto tempo ancora, e nessuno di noi lo sarà.

I tempi devono cambiare.

Oggi, noi, in quanto cultura, siamo sospesi sull’orlo della distruzione. Non ha importanza se questa distruzione verrà con una drammatica esplosione o con uno sconvolgimento politico o con la putrefazione del marciume sociale. Verrà.

Non è necessario che vi dica che cos’è che non va. Potete guardarvi attorno voi stessi, e vedrete innumerevoli situazioni critiche, tutti segni di decadenza e fonti di dolore. Voi sapete che non dovrebbe essere così.

Fingere che oggi stia andando tutto bene è come mettersi a fischiettare nel mezzo di un uragano. Non serve a niente.

La morte è in attesa. Non viene mai annunciata. Semplicemente arriva, pian piano o d’improvviso. È in attesa di ognuno di noi, è in attesa dell’umanità.

Tuttavia l’uomo, oggi, non fa niente di efficace per fermare la morte. Anzi, della morte sa poco o niente. Addirittura accoglie con lo scherno o con una scrollata di spalle qualsiasi tentativo di capirla.

L’uomo è malato e le nazioni sono impazzite.

Le azioni compiute comunemente da certe nazioni non verrebbero tollerate nemmeno per un istante nella condotta di un individuo. Una persona del genere verrebbe rinchiusa.

Noi non possiamo – nessuno di noi – andare avanti fingendo che tutto vada bene o che tutto andrà bene. Non è così.

A meno che non riceviamo la consulenza spirituale di Scientology, noi periremo in quanto esseri.

A meno che non venga effettuato uno sforzo ingente ed efficace per fermare il declino dell’uomo, questo pianeta ritornerà ad essere un arido deserto.

 Certamente, con le bombe, il razzismo e la crudeltà, l’uomo ce la sta mettendo tutta.

I tempi devono cambiare.

Per troppo tempo ci siamo diretti verso il basso, verso l’oblio individuale e sociale.

Abbiamo un modo per farcela. Siamo l’unico gruppo sulla Terra che possiede una soluzione efficace. È tempo di attuarla e di usarla, ognuno di noi.

Non è possibile che migliaia di filosofi abbiano avuto completamente torto. Ognuno di essi, da Socrate a Russell, ha cercato il modo di salvare l’individuo e la società. Il denominatore comune della loro ricerca è stata una profonda consapevolezza del fatto che c’era una via d’uscita e che da qualche parte, un giorno, qualcuno l’avrebbe trovata. Bene, noi abbiamo trovato la via d’uscita.

Lasciate che gli ignoranti ridano; lo fanno sempre. Lasciate che il borioso e il presuntuoso dirigano la loro slitta verso il nulla. Noi abbiamo la soluzione e la stiamo usando.

Se ognuno di noi si dirige verso stati di efficienza superiori, tutti insieme potremo esercitare una pressione sufficiente per mettere a posto le cose.

È facile. Abbiamo la via e ci basta seguirla.

I tempi devono cambiare. 

La cosa difficile da fare è cercare di mantenere la società nel suo stato attuale. La cosa crudele da fare a se stessi è non fare niente.

I tempi devono cambiare.

La pressione dei governi, le campagne di “guaritori” incompetenti che hanno già fallito, la minaccia del ridicolo o della punizione non devono intralciare la nostra strada.

Noi, i materiali tecnici, li abbiamo. Ci stiamo già aprendo una strada, completamente. Ora non dobbiamo fermarci. Non esiste una sola cosa che dobbiamo ancora conoscere, per realizzare tutto quanto.

Gli ostacoli posti al conseguimento della nostra conoscenza sono stati inefficaci, e quella era la parte più difficile dell’impresa. Niente, ora, può impedirci di mettere in pratica la nostra conoscenza.

I tempi devono cambiare.

E noi, gli Scientologist, siamo coloro che li stanno cambiando.

L. Ron Hubbard
Fondatore
(Ability n. 179 del 20 marzo 1966)

Questa voce è stata pubblicata in Riferimenti di Ron. Contrassegna il permalink.

18 risposte a I Tempi Devono Cambiare

  1. Leonida ha detto:

    Già. Se costoro avessero capito quacosa di Scientology e delle sue mete avrebbero avuto troppo da fare per perdere tempo ad ascoltare le stupidaggini di Rathbun.

  2. Armando ha detto:

    In effetti, pensandoci bene, anche lo scientologist, public o staff, che commette stupidaggini o va fuori de seminato, non ha realmente capito quali sono gli scopi da raggiungere e quanto lavoro richiedeno o non sa come lavorare per raggiungerli.
    Ma chi non ci prova neanche e “fa fatica a lavorare” (leggi lazzarone) e, come questi squirrel, si mette a protestare perchè “la Chiesa chiede troppo impegno, troppi soldi, troppa partecipazione”, oltre alle mal compresioni, ha una bella dose di overt di omissione e commissione consapevoli sul groppone.
    Altra cosa sono SP, fortunatamente pochi, alla Rathbun per intendenrci, che “hanno capito” e prorpio per questo si oppongono e lavorano contro.
    Questi utimi contano sulle mal compresioni dei primi e sui rudimenti out dei secondi.

    Armando

  3. Mirella ha detto:

    Vorrei fare una riflessione. Premetto che non sono una scientologa veterana perché la vita mi ha fatto questo gran regalo pochi anni fa, quindi non sono perfettamente padrona dei meccanismi mentali che stanno dietro agli atteggiamenti degli esseri umani. Inoltre confesso pubblicamente che non mi sono mai sprecata più di tanto nell’aiuto e solo ultimamente, grazie a questo blog, mi sto prendendo maggiore responsabilità sulla 3D. Circa tre anni fa ho preso una ventina di opuscoli della Via della felicità e li ho distribuiti tutti nel corso di qualche mese. Il risultato è stato tre persone che frequentano regolarmente e con profitto le org delle loro città, due che si stanno co-audendo sul book 1 e un ragazzo che è entrato in SO. Tutta gente che non sapeva neanche cosa fosse Scientology. E’ vero che ho passato molto tempo con loro, qualche volta anche nottate intere per far comprendere la portata di questa religione, ma onestamente non mi sembra di aver faticato tanto. La via della felicità (e tutta la tech) funziona, nulla di più, nel mio caso la fatica l’ha fatta solo Ron.
    Ora la domanda che rivolgo a chi è molto più avanti di me sul ponte e nell’addestramento è: se gli SP hanno avuto paura del duro lavoro che c’è da fare per salvare il pianeta, perché non sono semplicemente rimasti a casina loro a fare magari la calzetta senza danneggiare chi si sta facendo il fondoschiena per aiutare? Va bene che l’SP vive per danneggiare ma anche questo è un duro lavoro e poi in quel gruppo non ci sono solo SP ma anche PTS. Forse mi sono risposta da sola, ma non riesco a razionalizzare un simile atteggiamento che uno psichiatra definirebbe sado-maso, qualcosa mi sfugge. Che Dio li aiuti, altro non saprei dire

    • Auditor ha detto:

      Perchè un SP è fortemente spinto da fattori di caso che lo spingono a perseguire forsennatamente il suo scopo di tenere piccoli gli altri, nel tentativo insano di difendersi.
      Se una personalità sociale avesse la stessa spinta appassionatamente sana, chiarirebbe un sacco di gente, perchè il suo scopo è “Esseri sani e Felici” e ti assicuro che vincerà sempre contro un SP, non serve tanto sforzo.
      Sei uno spettacolo Mirella!!!Parola di “Auditor” col bottone dell’importanza di sè……ah ah ah, Ilario torna tra noi , ti rendi conto, un a sballinata come me col bottone

    • anvedio ha detto:

      Mirella, un SP teme le persone e non vuole che migliorino. Lavorerà duramente per fermare ciò che le sta migliorando. Non alzerà un dito per aiutare veramente. I suoi PTS vanno in valenza dell’SP e si comportano come lui. Questi ultimi si auto-convincono delle bugie che dicono.

    • antonella ha detto:

      DEVI FARE IL PTS SP COURSE CORSO SALVAVITA.
      POI ALCUNI DI QUESTI HANNO INTERESSI PERSONALI CHE RIENTRANO IN FENOMENI DESCRITTI NEL PTS SP COURSE

      • Mirella ha detto:

        L’ho fatto molto tempo fa, ma forse è stato un gradiente troppo ripido, tant’è che a novembre lo ristarto in una nuova unità di tempo. Quanto agli interessi personali è un ulteriore punto di vista a cui non avevo pensato, voglio rifletterci, grazie Antonella per lo spunto

  4. Mirella ha detto:

    Grazie per i fattori di realtà che mi avete dato, soprattutto grazie per la frase [un SP] “Lavorerà duramente per fermare ciò che le sta migliorando”. Ora non vorrei fare la figura di Bambi che apre e chiude i suoi occhioni. Questa cosa l’avevo studiata e sotto certi aspetti osservata, quello che non mi tornava era che tali individui non hanno voglia di lavorare. Secondo me ne hanno tanta, addirittura c’è chi per lunghi periodi ha fatto i “doppi turni”: da un lato riveriva la Chiesa su 1.1 e dall’altro la tradiva. Un lavoro massacrante, non riesco ad immaginare come lo si possa sostenere. La cog in questo momento è che, a parte gli SP che sono un caso a parte, i PTS sono dei lavoratori indefessi (una sorta di servi della gleba), solo che, non sono mai riusciti a confrontare i loro fallimenti, ed avendo incontrato qualche SP sulla loro strada che gli ha servito su un piatto d’argento dei motivatori, sono entrati in valenza ed ora eccoli lì che si crogiolano nei vari “ecco, vedete cosa mi hanno fatto?”. Mi aveva madato fuori strada il fatto che questi non lavorano. Questi lavorano, e quanto lavorano! Contro-sopravvivenza, propria e altrui

    • Auditor ha detto:

      Ma no Mirella!!intendevamo che vanno in palestra e poi chiamavano me se gli prestavo soldi fino al mese dopo e il mese dopo mi chiedevano se gli prestavo soldi fino al mese dopo…..tutta una roba così!!ma perchè invece di dare power a ste stupidaggini non mettiamo lì un bel programma per aiutare la nostra società a salire di tono?

      • Mirella ha detto:

        Avevo letto qualcosa riguardo agli squirrel palestrati ma non avevo capito che si facessero prestare soldi per pompare i loro muscoli. Sto imparando tante cose qui. Disponibilissima per il programma

    • Gio74 ha detto:

      Secondo me quello che stai dicendo rientra nei fenomeni della soppressione.

      Mi spiego meglio.

      Nell’HCO PL 5 aprile 1965 I: “Se ti senti un po’ disperso leggendo questa policy letter, allora renditi conto che essa tratta di un essere la cui sola “mimetizzazione” consiste nel disperdere gli altri rimanendo così invisibile. Tali persone generalizzano tutto l’entheta e creano forsennatamente rotture di ARC. (…) La persona soppressiva è difficile da individuare a causa del fattore dispersione menzionato sopra. Uno guarda queste persone e la sua attenzione viene dispersa dal loro “tutti sono cattivi”. (…) I gruppi soppressivi usano meccanismi che causano rotture di ARC basati sulla generalizzazione dell’entheta cosicché sembra che esso si trovi “dappertutto”.” – Ron

      Questi SP, come dice Ron, si mimetizzano e fanno apparire le cose più grandi di quelle che sono. Vedi un po’ tu se questo riferimento ti può aiutare a spiegare il fenomeno che stai cercando di comprendere. La PL la trovi a pagina 123 del pacco del PTS/SP Specialist Course.

      Giovanni Grillo

      • Mirella ha detto:

        Il riferimento mi ha aiutato molto, “essi generalizzano tutto l’entheta”, urca se è vero!

  5. Tonhl ha detto:

    Bello sarebbe guardarli dritti negli occhi (se reggessero lo sguardo, non credo) e con un bel tono 40 diretto all’essere dirgli:
    Bene, cosa TU stai facendo a riguardo?

    Secondo me farebbero Body-change in una ventina di secondi!!

    • Auditor ha detto:

      Ciao Duca di Brianza, io mi chiamo Auditor e non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che non hai mai fatto natter gratuito, quindi che ne dici, potremmo diventare amici, che sto cercando qualcuno per fare un pò di produzione sana?

      • Tonhl ha detto:

        Mi sà che t’hai sbagliato a fare Reply, io non sono Duca di Brianza 🙂
        E comunque gli Amici (veri) di Ron sono miei Amici!! 🙂

  6. Massimo Franceschini ha detto:

    Anche gli sp “devono” sopravvivere: ciò che hanno causato e sperimentato sulla traccia li ha ridotti totalmente effetto, li ha messi su PAURA.
    Da quel momento in poi, svolgono in maniera nascosta l’opera di invalidare costantemente chi gli vive intorno, nel folle tentativo di proteggere la loro sopravvivenza….. loro “sanno” o credono di essere le uniche brave persone in giro…… in effetti sono molto malati!
    Il contributo di Ron nella comprensione del “MALE” è inestimabile!

  7. antonella ha detto:

    che lavoro enorme di dead agent per questi cretini.
    Ho letto tutto il sito ed allegati.
    Sono piu’ hatted ora nel caso che qualcuno mi dica stupidaggini
    Veramente bellissimo!
    Alla prossima
    LRH GENIO!

I commenti sono chiusi.