La mia Sola Difesa per Aver Vissuto

La mia Sola Difesa per Aver Vissuto

“Vi sono solo due criteri per giudicare se una vita sia stata degna di essere vissuta: una persona è riuscita a realizzare i propri fini?

E la gente è contenta che quella persona sia vissuta?”

L. Ron Hubbard

Nei precedenti articoli di questa serie (vedere la sezione Squirrel Contro Ron) abbiamo raccontato e documentato come le menzogne diffuse contro Ron e Scientology provengano, fin dai primi anni 50 del secolo scorso, da individui e gruppi che servivano interessi personali. Costoro cercarono di fermare Ron e di appropriarsi di Dianetics e Scientology.  Poi, avendo fallito, hanno cercato di eliminare la fonte e il soggetto stesso.

Individui senza scrupoli si sono prestati, all’epoca e negli anni a seguire, per diffondere tali menzogne più volte smentite. Gli odierni squirrel della banda di Marty Rathbun, complici dei tradizionali oppositori di Ron e di Scientology e ancora più immorali di costoro, perpetuano la diffusione di queste falsità.

Abbiamo letto delle difficoltà che Ron ha dovuto superare, sia in termini di falsità fatte circolare su di lui nel tentativo di distruggere la sua immagine e quindi screditare la sua opera, che di pericoli a livello fisico che ha dovuto affrontare.

A conclusione temporanea di questa serie di articoli, vi proponiamo questo saggio di Ron, dove egli stesso spiega come ha vissuto quell’epopea, offrendoci il suo punto di vista, veramente particolare ed eccezionale, sugli attacchi subiti.

Buona lettura!

Etica & Verità

La mia sola difesa per aver vissuto

di L. Ron Hubbard

La gente spesso ha desiderato che scrivessi un’autobiografia e sebbene sia perfettamente disposto a farlo, se ne avessi il tempo, considero tale opera, come anche me stesso, alquanto irrilevante.

Ho condotto una vita ricca di avventure che forse costituirebbero un divertente oggetto di lettura, ma dubito che tale opera farebbe luce sugli antefatti delle mie ricerche e di certo non spiegherebbe le mie intenzioni né la ragione per cui ho sviluppato Dianetics e Scientology.

Non sono stato motivato dalla fama.

Ho provato a dare Dianetics nella sua interezza all’Associazione Medica Americana e all’Associazione Psichiatrica Americana nel 1949, la prima si limitò a dire: “Perché?” e la seconda: “Se è importante ne sentiremo parlare”.

Fino al luglio 1950, cercai di evitare di menzionare che avevo svolto personalmente la ricerca ma, quando mi resi conto che altrimenti sarebbe potuta andare persa nella sua forma originale, poi lo ammisi.

Non sono mai stato motivato dalla prospettiva di accumulare enormi ricchezze.

Le royalty del primo libro, Dianetics: La Forza del Pensiero sul Corpo, furono date alla prima fondazione. Perciò non è una questione di ricchezza.

Non sono stato motivato dal potere.

Ho ricoperto una carica nelle organizzazioni solo per insistere sul corretto uso dell’opera e una volta raggiunto quel traguardo, un po’ di tempo dopo, mi sono dimesso da tutte le cariche dirigenziali conservandone solo una onoraria.

Le mie motivazioni sono così difficili da capire perché, per lo più, escludono me dalla scena. Ed è improbabile che gli uomini egocentrici capiscano una cosa del genere, perché sanno che loro stessi non rinuncerebbero alla fama, alla ricchezza o al potere e così pensano che non lo farebbe neanche un altro.

Cercare di capire me o Scientology raccontando le avventure della mia vita è un’azione piuttosto illogica. Io sono io e non le mie avventure. Ho girato il mondo studiando l’uomo per capirlo e ciò che importa è lui, non le mie avventure durante questi viaggi.

Ho sempre agito in base all’idea alquanto ingenua che la mia vita appartiene a me e che la dovevo vivere come meglio potevo.

Una vita non è sempre facile da vivere e quando la propria diventa di “dominio pubblico”, come sembra sia successo alla mia, ci si ritrova ad essere impreparati e non si ha neanche la voglia di spiegare ogni singola cosa.

E’ stata vissuta, non può essere “svissuta” ed è così com’è. Le uniche cose che contano, quindi, sono i risultati derivanti dal solo fatto di essere vissuto.

Non ho mai considerato che valesse la pena vivere in modo credibile, dato che questo è un compromesso che rinnega la propria integrità.

Inoltre, cercare di spiegare le invenzioni tecniche di uno scienziato dal modo in cui suona il mandolino è naturalmente qualcosa che farebbe soltanto una persona molto ottusa, eppure c’è chi ci prova.

Il problema con la mia vita è che è stata ricca di avventure e sarebbe forse un interessante oggetto di lettura per gli appassionati di storie d’avventura.

Non si studia efficacemente l’uomo stando rinchiusi in una torre d’avorio e una delle mie intenzioni è stata di vivere una vita molto intensa, addentrandomi nei molti strati della società al fine di comprendere l’uomo.

E questo l’ho fatto. Non posso dire che mi siano piaciute tutte le cose che gli uomini fanno e dicono, ma posso dire che nonostante tutte le ragioni del mondo per non farlo, ho perseverato nell’aiutare l’uomo come meglio potevo e ho continuato ad essergli amico.

E’ da molto tempo che ho smesso di parlare della mia vera vita. Ho imparato da un bel  po’ che l’uomo ha i suoi standard di credulità, e quando la realtà è in contrasto con questi si sente sfidato.

Per esempio, sapevo leggere e scrivere quando avevo tre anni e mezzo. Sapevo leggere nelle menti e predire il futuro con grande accuratezza. Imprese di questo genere stupiscono le persone e ho imparato presto in questa vita a tenere per me le mie effettive abilità per non rendere impossibili i rapporti con gli altri.

Sono cresciuto nella frontiera, dove regna la forza bruta e la venerazione del vigore, ho imparato a vivere in un mondo molto turbolento, a non morire in un clima boreale e a non perdere di vista i miei stessi standard in una società barbara dove l’agonia dilettava la gente.

Questo comportava leggende e io ho avuto le mie avventure, ma ho imparato a raccontarle attenuandole.

Appena abituato, in questa vita, al vecchio West, mi sono ritrovato nel Pacifico del Sud e in Asia, in un mondo di cortesia e di modi gentili.

Ho dovuto quindi adottare un nuovo modello di sopravvivenza.

Non appena lo imparai mi ritrovai, contro la  mia volontà, nel mondo universitario a studiare ingegneria e matematica e imparai nuove lezioni sui contatti sociali.

Ebbi molto successo in questo campo, diventando il direttore di vari club e associazioni universitarie. Ma, adattando la matematica morta agli usi moderni, presi talmente d’assalto i pregiudizi dei miei professori, che pensavano che la matematica morta non dovesse avere alcun uso, che imparai ancora una volta com’era il nostro mondo. Fui deriso o disapprovato troppo spesso per aver scritto o cercato la verità, perché potessi mai provare molto apprezzamento per le torri artificiali del sapere, così distaccate dalla vita.

Decisi di andare a studiare altre razze, organizzai una spedizione e salpai su una vecchia goletta a quattro alberi, anziché continuare a vivere nel mondo accademico.

Mi fa ridere il fatto di venire condannato da alcune persone per non aver studiato all’università un soggetto che in quel luogo non veniva insegnato, e che dovetti sviluppare per colmare la lacuna della conoscenza che l’uomo aveva di sé stesso. Le risposte non si trovavano nei libri di filosofia che avevo studiato. Le si dovevano cercare nel mondo reale.

Ho scritto, ho vissuto, ho viaggiato, ho prosperato, ho imparato. Sfortunatamente non sono riuscito a fare a meno di compiere delle imprese spettacolari. A me non sembravano spettacolari fino a quando non le vidi con gli occhi degli altri. Così cominciai a darmi molto da fare per raccontare in modo attenuato le mie avventure, a fare quello che dovevo fare per acquisire conoscenza sull’uomo e per aiutarlo come potevo, senza però vedere un’incredulità allibita, o persino uno shock, quando qualcuno al Club degli Esploratori mi presentava come colui che aveva preso al lazo un orso dell’Alaska, come colui che aveva scalato un vulcano per vedere l’eruzione da vicino o come colui che aveva compiuto qualche altra azione eroica. Divenni cauto nei miei aneddoti, ma osservavo e vivevo la vita al fine di sperimentarla e ciò che è accaduto a me era del tutto secondario.

Quando vedi una scolaresca di aspiranti scrittori che quasi ti assale perché hai affermato sinceramente che scrivevi una media di centomila parole al mese, quando dici quella che per te è una semplice verità e trovi comunque che gli altri la considerano inverosimilmente fuori dall’ordinario, ti fai cauto nel raccontare gli episodi consecutivi che fanno parte della tua vita quotidiana.

Giungi alla conclusione che gli altri non hanno una vita quotidiana come quella e perciò, non volendo sembrare strano, dici semplicemente di meno e, quando lo dici, racconti quello che speri sia comune e moderatamente divertente.

Di materiale per un’autobiografia ce n’è in abbondanza. Ma chi la leggerebbe e chi ci crederebbe? E’ per questo che non l’ho scritta e che mai la scriverò. Sembrerebbe troppo, fin troppo incredibile. Perciò mi sono astenuto dallo scrivere pesanti tomi su di me e sulle mie avventure, non perché avevo fatto qualcosa di male, ma perché non era importante e nessuno avrebbe  nemmeno creduto alle mie storie.

Perciò, senza volerlo ho lasciato un po’ di mistero che dei malintenzionati possono spiegare attingendo alla loro immaginazione. Non era mia intenzione che andasse così.

Le intenzioni della mia vita non erano di fare di me una leggenda. Volevo solo conoscere l’uomo e comprenderlo.

Non mi importava veramente se non mi capiva, purché capisse se stesso. Nel  mio progetto occupavo solo una posizione di secondo piano. Alcuni dicono che è una sfortuna, ma io non la penso così. Non ho vissuto per essere capito, ma per capire.

Non importa. Tanto tempo fa, ho smesso completamente di difendermi dalle menzogne e dalle calunnie. Ad alcuni sembrerà strano, ma come si possono controllare le spacconate di una stampa che non ti intervista mai?

Si deve condannare e combattere ogni pettegolezzo o menzogna?

Mi sono reso conto molto tempo fa che non ne avevo il tempo. Ma per lo più non ero portato ad impedire all’uomo di parlare, né a punirlo per essere quello che era e pensare quel che pensava.

Ho imparato molto presto quanto sia folle mettersi a lottare contro chi è portato alla malvagità.

Una volta, da ragazzo, fui espulso da un’isola da un governatore cupo e tormentato, sotto l’accusa di essere sempre felice e sorridente. Questa era tutta la storia, né più né meno.

Allora che cosa si fa? Si gridano vendetta e morte agli uomini perché sono ignoranti o intolleranti?

Non quando la propria missione è di capire e aiutare gli uomini.

Ci si difende contro le menzogne e l’infamia quando si è già troppo occupati a fare il proprio lavoro?

Si sceglie quello che si deve fare. E lo si fa. Tutto il resto non è altro che un’assurda distrazione.

Nel quadro generale delle cose, le minacce contro la mia persona non sono importanti. Sapevo che avrei conseguito le mie mete. Lo sapevo tanto tempo fa.

Solo una volta fui spaventato dall’immensità di implicazioni connesse al fatto di comprendere l’uomo. Successe quando, verso la fine degli anni Trenta, isolai quello che sembrava essere il principio dinamico dell’esistenza e capii dove avrebbe condotto tale scoperta.

Mi ricordai che l’uomo di solito crocefiggeva chiunque gli portasse saggezza e l’aiutasse veramente.

Per un po’ fui spaventato.

Ma mi resi conto che ormai da troppi anni cercavo una risposta per arrendermi a questo punto. E quindi accettai quella condizione. E non mi feci fermare dalla paura.

La storia della mia vita non ha importanza. Ho vissuto.

L’unico mio vero rimorso è stato quello di aver ucciso, nel frastuono e nel fervore della guerra e, anche se vorrei non averlo fatto, è stato fatto comunque.

Il lavoro è stato svolto, e svolto bene, ed esiste per aiutare a rendere l’uomo un essere migliore, a prescindere da quello che la gente dice che io, in quanto essere, abbia o non abbia fatto. Se in questa vita trionfo o perisco personalmente per questo, non ha la benché minima importanza.

Migliaia di articoli ostili o centinaia di migliaia di calunnie non possono annullare quello che ho fatto per l’uomo.  I miei amici, e ne ho molti, sanno che sono delle menzogne e quello è più che sufficiente.

Io sono io. Posso camminare a testa alta. So quello che fatto per sviluppare una nuova filosofia e di sicuro non sono così stupido da supporre che ciò non comporti alcuna conseguenza per la mia persona.

Soltanto un idiota si aspetterebbe gli elogi di un pazzo o li terrebbe in gran considerazione e si aspetterebbe di non farsi male soccorrendo un animale selvaggio e ferito. Bisogna accettare le conseguenze delle proprie azioni.

E tutti i miei amici e moltissimi altri individui sono contenti che io sia vissuto.

Questa è la storia della mia vita: l’unica storia che conta.

Le mie avventure, i miei crepacuore, la mia gioia per il sibilo del vento e per il mare, il mio orgoglio nel creare prosa ed immagini, i miei tentativi di comporre musica, le mie risate con gli amici, i gusti, le simpatie, le antipatie e le gesta, niente di tutto questo è disonorevole.

E così ci sono stati attacchi. C’è bisogno di sorprendersi?

Queste azioni dimostrano solo che l’uomo ha bisogno di aiuto e ne ha un bisogno disperato se attacca i suoi amici.

Un passato, soggetto a sedici anni di spietate indagini da parte della stampa internazionale e persino da mezza polizia del pianeta, senza che venisse scoperto un solo crimine, deve essere proprio un passato singolarmente immacolato!

Fino al 1950, stando alla stampa …

Ero una persona moderatamente famosa e sorprendente, di ottima famiglia, con una reputazione intatta, membro di club e associazioni famose, con molti amici altolocati.

Una volta pubblicato un libro sulla mente, tutto d’un tratto, da un giorno all’altro, diventavo un infame con un terribile passato (i cui crimini ovviamente rimanevano indefiniti, dato che non esistevano).

Da questo deduciamo solo che la mente di una persona, da qualche parte, è apparentemente soggetta a monopolio ed è proprietà di un gruppo permaloso che trae troppo vantaggio per rinunciare al proprio controllo. Ogni anno vengono scritti migliaia di libri sul soggetto della filosofia e della mente, spesso banali, spesso malvagi, spesso dannosi, senza che nessuno protesti. Molte di queste opere provengono da persone importanti.

Ogni anno vengono fondati migliaia di gruppi per il miglioramento personale, sia buoni che cattivi, senza che nessuno apra bocca. Allora perché la pubblicazione di un libro e la costituzione di una fondazione causano una reazione così tremenda, così sproporzionata per l’entità di atti così comuni?

Forse perché nessun gruppo con interessi particolari aveva sotto il proprio controllo questo nuovo soggetto? Forse perché questo nuovo soggetto racchiudeva in sé troppo del potere che scaturisce dalla verità?

Come mai, da sedici anni a questa parte, proprio mentre sto scrivendo questo, i gruppi persistono e si moltiplicano a dispetto di tutta l’opposizione, inclusa quella dei governi (le cui azioni sono sorprendenti: chi mai si è ribellato contro di loro)?

A volte mi sento come un esploratore d’altri tempi che offre un balsamo a una madre pigmea per il rossore sulla pelle del suo bambino e che poi si ritrova ad essere inseguito dalla tribù spaventata per “aver tentato di gettare un incantesimo su di loro”. Beh, gli esploratori si ritrovavano in situazioni del genere, non è vero?

Con una tale violenza, se c’era qualcosa di sbagliato nel mio passato o nelle mie attuali attività, si sarebbero da lungo sbarazzati di me attraverso il normale corso della legge. Invece no, per tutti quegli anni rimasi indenne.

Non è stato facile vivere e lavorare in un’atmosfera ostile e allo stesso tempo proteggere la mia famiglia, andare avanti e non venir meno alla fiducia di coloro che facevano affidamento su di me. L’ho sopportato per il bene degli altri e dell’uomo.

E’ interessante notare che tutti i tentativi di attacchi contro Scientology alla fine hanno fatto un buco nell’acqua e la loro falsità ed infondatezza sono state dimostrate da ogni organo giudiziario.

Ma chi è questa persona denunciata dai mostri sacri della stampa e dagli alti papaveri dei governi della terra? Chi è questa persona su cui si deve mentire e che bisogna in qualche modo reprimere? Io, come persona, non sono così importante.

Non ha senso. Più ci pensate, meno senso ha. Perché né io né il soggetto stesso siamo nemici di nessuno di loro.

Essendo in pace con me stesso, sincero per l’aiuto che ho offerto all’uomo, per l’interesse che ho mostrato in lui e per essere stato almeno suo amico in un mondo solitario, naturalmente non intendo impegnarmi in una difesa appassionata di me stesso e tanto meno in violenti attacchi contro persone tutt’altro che sane che pronunciano delle accuse talmente assurde (e vaghe).

Dianetics e Scientology sono chiare come il sole per chiunque le studi e le usi. Indipendentemente dalle avventure che ho vissuto, Scientology non oltrepassa il confine della credibilità.

Proprio ieri sera un ragazzino di sei anni ha finito il Corso di Comunicazione e ne era molto felice perché la vita adesso gli sembra molto più facile. Chiunque studi la tecnologia trova che aiuta l’uomo a comunicare, a risolvere i suoi problemi, a diventare un essere più socievole, a liberarlo dal bisogno di dover continuare a giustificare i propri fallimenti con più fallimenti e a renderlo libero come essere spirituale.

L’uomo e i filosofi hanno sperato e cercato di fare queste cose nel corso dei secoli. Perché quelle accuse infamanti, quando finalmente è diventato possibile per ogni persona seguire un cammino facile verso la libertà ed avere una civiltà più sana e più felice?

Ma poi ci ricordiamo che ai filosofi è stata data la cicuta e che altri ancora, tentando di aiutare l’uomo, sono stati selvaggiamente trucidati e cominciamo a renderci conto che è un’attività pericolosa.

Solo un essere col più elevato senso di avventura e dedizione possibile tenterebbe mai di risolvere l’enigma dell’esistenza dell’uomo e del suo destino. L’avventura più incredibile è stata quella di proporre una soluzione a quell’enigma, poiché il nascondiglio è cosparso delle ossa di coloro che ci hanno provato nei secoli passati, tutti uomini di gran lunga migliori di me.

Allora solo un tipo con abbastanza fegato da camminare disarmato fra i selvaggi in luoghi remoti cercherebbe mai di risolvere l’enigma dell’esistenza.

Questo è ovvio ormai!

Per me l’unica cosa importante è che ho finito e redatto la mia opera.  Quello l’ho fatto, malgrado tutto. E l’uomo, nonostante quello che adesso dice o fa, potrebbe un giorno essere contento che io sia vissuto.

E quello è sufficiente.

E’ l’unica cosa che conta.

Spero solo di aver aiutato.

Ho fatto il mio lavoro. Una cosa che nessun uomo in tutta onestà sarà mai capace di deplorare.

Sta al futuro, non a me, decidere quanto sia stato importante quel lavoro.

L. Ron Hubbard
Fondatore

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25 risposte a La mia Sola Difesa per Aver Vissuto

  1. antonella ha detto:

    Squirrel e SPpezzi di merda guardate chi e cosa state attaccando…
    Ratti Matti fate schifo,vergignatevi alla grande
    PER LRH HIP HIP URRA’

  2. elena ha detto:

    Questo e’, dal mio punto di vista, uno degli scritti di LRH piu’ toccanti. L’umilta’ che traspare nelle sue parole e la profonda conoscenza dell’Uomo con tutte le sue aberrazioni sono incredibili. E’ per questo che ogni essere, che si consideri tale o meno, non puo’ beneficiare del fatto che quella vita suia stata vissuta. Questo vale per tutti anche per gli enemies che comprendono tutti quelli che lavorano per affossare la razza umana e gli squirrel si sono aggiudicati di prepotenza un posto nelle prime file di questo gruppo, fra psichiatri, spacciatori di droga su larga scala, mercanti di armi, di caos o di sesso, insomma in questa specie di Inferno dantesco dove ci sono i “cattivi”.

    Ciao e buona giornata a tutti, belli e brutti :).

    Elena

    • uno staff leale ha detto:

      :/
      ERRATA CORRIGE: scusate ho fatto un errore, o scritto: “E’ per questo che ogni essere, che si consideri tale o meno, non puo’ beneficiare del fatto che quella vita suia stata vissuta.” volevo scrivere: E’ PER QUESTO CHE OGNI ESSERE CHE SI CONSIDERI TALE O MENO NON PUO’ CHE BENEFICIARE DEL FATTO CHE QUELLA VITA SIA STATA VISSUTA.

      Ciao da Elena

  3. Carletto ha detto:

    Grazie Ron per tutto quello che hai fatto per l’umanità.

    Con infinita ammirazione,

    Carletto

  4. Auditor ha detto:

    Sì Ron, c’è tanta gente che è felice che Tu sia vissuto!
    E’ felice un bimbo di 4 anni, che ora, grazie alle tue direttive ha ripreso controllo e in breve tempo è migliorato esageratamente.
    E’ felice un ragazzo di 15 anni, che l’anno scorso ha fatto il corso “la via della felicità”, pensa che ha fatto solo quello, ma per lui si è aperto il mondo ed è un ragazzo bravissimo ed irreprensibile.
    E’ felice una mamma, che mesi fa aveva avuto una brutta indicazione da una psichiatra riguardo il figlio neonato ed in un momento di sconforto le ho fatto ascoltare la tua vecchia intervista e alle tue parole riguardo la mente, le è successo qualcosa di tangibile, per cui da lì ha messo fine alla drammatizzazione.
    E’ felice una ragazza meravigliosa che ora è in S.Org…dovevi vederla quando aveva 15 anni ed era disperata…ha letto il tuo libro, ha fatto un pò di sedute e si è trasformata in un sole splendente.
    E’ felice una bambina di 8 anni, che riconosce appieno la possibilità che le hai dato di avere una vita degna con una mamma sana.
    E’ felice un papà, che non sa neanche bene cosa hai fatto e cosa hai scritto, ma sa per certo che grazie a Te, è uscito da un incubo.
    Sono felice io che Tu sia vissuto, perchè hai reso la mia vita, forse un pò dura, forse un pò pazza, ma veramente degna di essere vissuta. Mi hai regalato il lusso di essere veramente un filantropo, alla faccia di tutto. Mi hai regalato tanto spazio, tanta energia, tanto tempo e a volte me lo chiedo sai? Cosa avrei raggiunto se non ti avessi incontrato? Di sicuro da qualche parte andavo, ma vuoi mettere? Tu mi hai regalato una Tech su un piatto d’argento! Ed è così facile impararla ed applicarla, che ultimamente sono abbastanza intollerante, come Davide ben sa, con tutti quelli che non hanno avuto la volontà di studiarla veramente ed aiutarti a vincere!
    Perchè alla fine non chiedevi poi chissà che e di sicuro niente per Te stesso, questo lo so bene… Volevi solo che l’Uomo fosse rinfrancato e si riappropriasse della sua Grandezza.

  5. ther ha detto:

    Tanta Grandezza non può che suscitare stima

    tranne che nei ratti delle fogne

    immersi nel fango delle loro menzogne

    Mentre Scientology, la Chiesa di Scientology e la stima mondiale per LRH cresce sempre e più di prima

  6. Marito dell'Auditor ha detto:

    Caro Ron, il mio sogno sarebbe stato essere con te a S.Hill negli anni sessanta, solo pensare a questo e guardando le tue foto io vado VGIs. Io ti ringrazio perchè mi hai lanciato un salvagente quando stavo affogando tanti anni fa e mi hai regalato la certezza di sapere chi sono.

    • antonella ha detto:

      che bello marito dell’auditor matta come un cavallo………Ma guai se non ci fosse bisognerebbe inventarla

      • Auditor ha detto:

        Sai Antonella, son sempre stata un pò invidiosa del marito e del Figlio di Ute, perchè loro due dicono “il Vecchio” con un Amore Incondizionato. Io invece l’ho sempre guardato con occhio un pò critico, non tanto, un pochettino solo….però adesso grazie a Davide che mi sta smussando gli angoli sono un pò migliorata e sto definitivamente duplicando che a parte la sua genialità, lui era un creativo e quindi bisogna lasciargli la licenza poetica. Sempre! Altro che star lì a cavillare come fanno i detrattori! Un creativo è su toni alti e guai se tenti di duplicarlo su toni bassi. E poi guarda in pochi anni che movimento ha messo in piedi! Checchè se ne dica, non è da tutti!!!

    • Etica e Verità ha detto:

      Ciao “Marito dell’Auditor”. Benvenuto e grazie per il commento.
      Anch’io ho sensazioni piacevoli quando trovo foto di Ron dell’epoca, così come quando ho visitato il Manor a SH e la casa di Ron a Londra. Dev’essere stata una quotidiana un’avventura theta quell’epoca. 🙂

      Tua moglie la chiiamiamo Ninfea nella Palude o Lella. A te come possiamo chiamarti?

      Davide

  7. Luigi ha detto:

    Uno scritto meraviglioso di un essere immenso .
    Una grande quantità di persone che presto diverranno una enormità sono felici che Tu abbia vissuto .
    Solo a leggere una comunicazione cosi sana si sperimenta uno stato di release.

    • Sergio-08 ha detto:

      Sì, LRH è un grande. Il theta e la saggezza che ha saputo mettere nelle cose che ha scritto sono una cosa incredibile. Non ho mai trovato un suo libro o reference che non fosse “terapeutico”, anche le cose di admin..
      Spesso nella mia carriera di Scientologist, quando mi trovavo ingarbugliato e con qualche problema, ho “staccato la spina” e mi sonoi messo a leggere qualcosa di Ron e le cose diventavano subito fluide e più facili da trattare. A volte basta un quarto d’ora o mezz’ora di lettura.

      Sergio

  8. uno staff leale ha detto:

    e intanto, giusto per non perdere il vizio…….A MILANO UN PC HA APPENA ATTESTATO CLEAR!!!! (A. R.) EVVVAAAAAIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Elena

    • Tohnl ha detto:

      Grande Prova!!!!
      Complimenti Milano….come sempre!! 🙂

      • Leonida ha detto:

        Milano number 1. E’ una parata infinita di Clear e OT!
        Alla faccia dei cretini indipendenti e del loro auditing alla Pavlov! 😀

        Leo

    • Tohnl ha detto:

      E hanno pure esonerato Mihajlovic….ed è arrivato Delio Rossi…!!! Forse si rinizia anche a giocare!!!
      O per noi della Viola è come fare un grado del ponte!!! ahahaha
      🙂

    • anvedio ha detto:

      Fantyastico Elena, grazie per le buone notizie. Questa settimana, tra gli OT 8 di Flag, i Clear di Milano, Inglewood inaugurata e una miriade di altri prodotti è una settimana di affluence. Quindi sono i regali migliori per onorare Ron e il suo retaggio.

  9. Tohnl ha detto:

    Eccomi!!! Finalmente Rientrato da Parigi, dove mi sono fatto anda e rianda da stamani alle 5.30……che vita eh? 🙂
    Mi son letto tutto d’un fiato l’articolo….. mamma mamma mamma mia!!
    Ora, siccome ho dormito quanto una civetta di notte, probabilmente lo capirò per bene domani ma già adesso non posso che aggiungermi al coro della Supernova, del suo Marito, dell’aNto, dell’Elena e di tutti gli altri che in coro dicono “Grazie Ron” e “Si, la tua vita è stata MOLTO degna di essere vissuta”.
    E questo punto la domanda sorge spontanea……pecorology, che attaccate la Chiesa di LRH, che vi alleate con i suoi nemici storici, che denigrate la IAS (il cui antenato, la HASI l’aveva creata RON), che “si per noi la tech è un Quiz si fanno i livelli OT comodamente nella AO di casa Nostra in mezzo al Q&A che vogliamo”, che date credito ad articoli contro RON falsi di 60 anni, che spargete entheta su COB (designato da RON), che fate finta di essere Scientologist per non perdere il posto di lavoro (mirko di merda dico a te sì,che presto raccoglierai ciò che hai seminato e spero di essere lì a godermi lo spettacolo!), che date addosso al figlio in SO che fà un lavoro ENCOMIABILE ed ECCELLENTE (e dico ai “lugli col bene che un vi voglio,vedrai vi finirà e poi…hai hai haiii…..!), che citate E&V come sito falso e antiscientology (minchielli e succiAmeloinpunta), solo per citarne alcuni…..
    Questa vostra vita….è stata degna di essere vissuta……?

    • Motoperpetuo ha detto:

      HAHAHAHAHAHAAHAHAHAHA 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀
      Tonhl for president!
      Sei politicamente scorretto, un po’ volgare, al limite dell’impubblicabilità e anche un po’ oltre, ma sei diveretente e, scusa se è poco, hai ragione da vendere!
      Il tradimento dei frociologi verso quest’uomo è una cosa indegna e quando ce vò ce vò. Grazie Ron per esser vissuto e per quel che hai fatto: Ammiro immensamente lo filosofia descritta in questo scritto e cercherò di esserne degno interprete. Ma, per ora non sono sano quanto te (bella giustificaione eh?), quindi un bel vaffa a questi viscidi traditori glielo mando anch’io ad alzo zero. 😀
      Avete fatto bene ad andarvene. State dove siete e portatevi presto appresso tutti i vuoti a perdere della vostra genia. L’aria è più pulita e si lavora meglio quando se ne vanno queste pantegane. Tanto basta leggerli per capire che sono la cosa più lontana che ci sia dallo scientologist by definition. Dovrebbero lavarvi la bocca con l’acido muriatico prima di parlare di Ron e di Scientology.
      Senza queste zavorre Rathbuniane potremo rimediare facilmente alle nefandezze che hanno comemsso mentre erano a bordo. Potremo correggere gli errori lasciati in giro da loro e quelli che abbiamo commesso noi, ad esempio tenendoceli in casa, e fornire un ponte sempre migliore allo scientologist standard come da LRH policy.
      Notte 😀

      • Tonhl ha detto:

        Grazie Moto! 🙂
        Si lo sò, sono tutto quello che hai scritto (e anche mooooolto peggio, ma sul blog non si può ehehe!) perchè quando si parla dell’unica via di rendere un uomo libero, non guardo in faccia a nessun oppositore!
        Gli Sp pecorology giocano sul fatto di fare i loro commenti 1.1 per far abbassare al loro tono le persone così loro possono essere contenti…..e purtroppo le persone sociali, posso cascarci, inturbolarsi e fare incosapevolemnte “il loro gioco”….eh già!
        Ma ogni tanto trovano uno matto come me…… che ha i dati VERI e CERTI su Scientology senza alcuna titubanza….che ha la voglia di “controbattere” e che ha anche la giusta “vena” satirica e che quindi ribatte prendendoli per il culo sulle l
        oro nefandezze……et voilà! Ecco come lo Scientologo sociale ride e il pecorologo squirrel ed Sp invece si incazza perchè non solo noi non si scende di tono (ma si sale), ma viene coperto di ridicolo e non ha più armi per controbattere! Ed allora scrive che “noi” li offendiamo personalmente, che “noi” siamo cattivi, ecc. ecc.
        E come mi ci diverto io a vederli incazzati…..!!! 🙂 (oh è un tono sopra il loro fisso 1.1 guadagno di tono!!!!) ehehe

    • antonella ha detto:

      Minelli dice che questo e’ un sito falso e antiScientology?
      Ma lui non sa neanche che cosa e’ Scientology e quindi non puo’ sapere cosa e’ pro o anti.
      Degno compare di RAT -RIN!

      • Leonida ha detto:

        Anto, ormai sono intrappolati nella loro “guerra personale”. Pensa che ieri, su 17 commenti che hanno fatto ad un articolo sui soldi che consisteva di una paginetta tratta da uno scritto di Ron, 5 erano contro Miscavige e la Chiesa, 2 erano fregnacce e 10 erano contro i gestori e utenti di questo blog.

        Il tono più alto era tra 1.3 e 1.4. D’altra parte, non c’è scampo: il morale dipende dalla produzione. 🙂

        Leo

  10. Mario D. ha detto:

    Dio bonino che bello questo scritto!
    Dopo gli articoli dal sapore America anni 50/60, con le avventure rocambolesche che avete pubblicato e che hanno descritto le peripezie di Ron e delle Org di quei tempi, fa ancora più impressione leggere con quale spirito di immenso amore e grandezza che Ron affrontava tutto questo.
    Non ci sono parile per descrivere quanto quest’uomo sia immenso, e quanto immensa sia la compa di quei poveracci degli squirrel che non hanno capito nulla e contribuiscono a perpetuare le menzogne che Ron ha subito e combattuto per tutti noi.

  11. jacob ha detto:

    Non c’è storia.. quando leggo Ron entro in un universo theta che trovo difficile spiegare ma che è tremendamente familiare e piacevole
    Grazie Ron e grazie a tutti quelli che onestamente portano avanti il suo retaggio

  12. antonella ha detto:

    “…Anto, ormai sono intrappolati nella loro “guerra personale”. Pensa che ieri, su 17 commenti che hanno fatto ad un articolo sui soldi che consisteva di una paginetta tratta da uno scritto di Ron, 5 erano contro Miscavige e la Chiesa, 2 erano fregnacce e 10 erano contro i gestori e utenti di questo blog.
    Il tono più alto era tra 1.3 e 1.4. D’altra parte, non c’è scampo: il morale dipende dalla produzione.
    Leo”

    Mi fa piacere perche’ il blog fa presa cosi’ come i nostri commenti….
    Continuiamo allora perche’ stiamo colpendo i punti giusti

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