Il “rundown della menzogna” – epilogo

rathbun e rinder in lotta

«Negli ultimi 15 anni abbiamo visto parecchi gruppi staccarsi da Scientology e suonare la grancassa per qualche uso inconsueto della tecnologia. Noi li chiamiamo “squirrel” perché sono così svitati. Loro vanno e vengono. Noi siamo ancora qui e continueremo ad esistere. (…) Il dissenso interno è ciò che distrugge questi gruppi scissionisti. Le persone che formano questi gruppi, a causa dei loro atti overt contro Scientology che impediscono i miglioramenti di caso, finiscono ben presto per farsi a pezzi a vicenda.»

L. Ron Hubbard
(HCO EXEC LETTER 27 settembre 1965 “AMPRINISTICS”)

Eccoci all’atto finale di questa storia che abbiamo sviluppato negli articoli Il rundown della menzogna – parte prima , parte seconda e parte terza ”.

La storia di come Marty Rathbun , collaborando con due giornalisti soppressivi ( Childs e Tobin ) e con la complicità di altri transfughi come lui ( Rinder , Scoobe e DeVocth ), ha imbastito la sua campagna di bugie e odio attribuendo ad altri gli abusi e le violenze commessi da lui stesso all’interno della Chiesa, prima di venir rimosso da Miscavige da posizioni di comando.

Mentre scrivo questo articolo, il gruppetto degli squirrel italiani che avevano aderito alla campagna di Rathbun , sono spaccati in due e si stanno combattendo aspramente accusandosi a vicenda di pesanti scorrettezze. Francesco Minelli dice che Claudio e Renata Lugli l’avrebbero “accoltellato alle spalle” e avrebbero disconnesso dal figlio Tiziano Lugli , poi avrebbero suggerito al padre Guido Minelli di disconnettere da lui. Giovanni Bonzani accusa Minelli di aver seminato zizzania sui Lugli . Paolo Facchinetti risponde a Bonzani offrendo il suo indirizzo e-mail per fornire notizie private su come nel blog di Lugli “fan fuori” le persone sgradite.

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