Le responsabilità di Bolivar – Parte seconda

pianeta sorretto da mani

«Perciò la via d’uscita non si raggiunge dicendo un fantastico: “Apriti sesamo”, oppure con un  colpo di bacchetta magica, o qualcosa del genere. Si riporta la persona fuori, attraverso la carica, per evitare la quale, la persona era andata giù. In che cosa consiste la carica? Consiste nelle soluzioni che la persona aveva per l’altra carica che non era riuscita ad evitare, che non aveva voluto e della quale era diventata inconsapevole. Quindi la via che conduce all’interno di questo universo, è costituita da punti consecutivi di inconsapevolezza. E la via che conduce all’esterno, è costituita da punti consecutivi di consapevolezza, ma non affrontando l’intero universo a petto scoperto. No, bisogna trovare il motivo per cui l’individuo non voleva essere consapevole in quei punti e non voleva essere consapevole, perché aveva risolto il problema. Ma che cos’è questa soluzione? Beh, è un problema di ieri. Soluzione di ieri, problema, soluzione, problema, soluzione… sono tutti la stessa cosa.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 21 Aprile 1964 (Problemi e soluzioni)

Capisci Guido? C’è un modo corretto di prendersi cura di una dinamica e consiste appunto nel prendersene cura, non nel ripudiarla.

Ti posso assicurare, e questo te lo può confermare OSA tutta, che sto facendo il mio dovere fino in fondo, esercitando il mio diritto di dire a voce alta cosa per me è giusto e su cosa sono in disaccordo.

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