La voce dell’anima

sguardo verso l'infinito

«Affinché una persona decida di essere responsabile per le cose, bisogna che superi l’idea di essere costretta ad assumersi la responsabilità. Il potere di scelta è pur sempre superiore alla responsabilità. Ciò che si fa contro il proprio volere, ha l’effetto di un atto overt contro se stessi. Ma quando la volontà di una persona di fare qualcosa si è deteriorata fino a diventare riluttanza a fare alcunché, la mancanza di volontà è essa stessa un’aberrazione.

(…)

La persona che ha fatto qualcosa di cattivo, limita se stessa trattenendo la doingness in quella direzione. Quando alla lunga ritiene di aver fatto moltissime cose cattive, diventa un withhold totale. Quando la audite, incontrate il fenomeno ricorrente della sua realizzazione che non è stata cattiva quanto pensava di essere. E questo è il bello della cosa. La gente non è mai cattiva quanto pensa di essere e, certamente, gli altri non sono mai cattivi quanto si pensa siano stati.»

L. Ron Hubbard
(dal libro Introduzione all’Etica di Scientology “Responsabilità”)

Tanto tempo fa, un pomeriggio qualunque, mi trovavo nel corridoio dell’HGC di Milano Org. Diciamo che non ero nella forma migliore, potrei dire sempre grazie ad un malintenzionato che qualche tempo prima mi aveva accartocciato il caso, ma non lo farò!

No, non lo farò! Perché ho scoperto definitivamente, che niente e nessuno può sfiorarmi di striscio, a meno che io o il mio caso non lo richiediamo espressamente.

(Per continuare a leggere clicca qui)

Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.