Riconosci te stesso – parte seconda

uomo che cambia maschera

«Quando ci si associa a una persona o si tenta di guidarla o di occuparsene, è necessario sapere qualcosa della natura di un essere.

Se un essere fosse un’unità singola, separata da tutti gli altri esseri, condizioni e influenze del presente, il compito di comprenderlo sarebbe relativamente semplice e i filosofi ci sarebbero arrivati molto prima della nascita di Dianetics e Scientology.

Un essere costituito da un’unità singola risponde alle leggi e regole più semplici ed elementari che troverete in Dianetics e Scientology: affinità, realtà, comunicazione e comprensione; la traccia del tempo; le immagini mentali; l’episodio precedente che tiene al suo posto quello posteriore; le reazioni alla materia, energia, spazio, tempo, forma e forza; gli assiomi. Puoi starne certo. Qualcuno potrebbe perfino chiedersi come mai ci sia bisogno di tutti gli altri bollettini, precauzioni, provvedimenti e conferenze.

Il punto è che quando ci si rivolge a una persona, un essere umano “in carne ed ossa”, non ci si sta rivolgendo ad un essere semplice.»

L. Ron Hubbard
(HCOB 30 luglio 1980 ”La natura di un essere”)

Il bollettino che riporto integralmente in questo articolo, a cominciare dai paragrafi sopra, è uno dei riferimenti più importanti che abbia mai letto. In poche righe Ron condensa una visione completa degli elementi chiave di Dianetics e di Scientology e ci fa capire un fatto fondamentale, che aveva già anticipato in altri materiali: quando parliamo di un essere umano stiamo parlando di un essere che NON è semplice, stiamo parlando di un composto (vedi anche Conosci te stesso – parte quarta).

Ma che cosa esattamente complica l’essere umano? Che cosa lo manda fuori di senno? Perché a volte sembra che non si riesca mai a correggerne la natura nonostante tutti i tentativi?

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