Lo splendore dell’ombra – parte terza

soffione

«Beh, l’effettivo benessere fisico di un individuo è buono nella misura in cui egli è in grado di partecipare alla vita. La sua mente è in buone condizioni nella misura in cui egli riesce ad usarla, non in relazione a quanto bene riesca a riprodurre il nastro perforato della pianola automatica, o qualcosa del genere. Lui sta bene nella misura in cui è in grado di uscire di qui e imparare a guidare un trattore o a suonare l’armonica. Scoprirete che l’incidenza dell’apprendimento diminuisce man mano che l’età aumenta. Ma dipende solo da questo fattore: la partecipazione è diminuita e lo “spettatorismo” è aumentato. Per cui, se la partecipazione è diminuita, naturalmente anche la capacità della persona di mettere in uso ciò che conosce è diminuita.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 17 Nov 1954 “La cosa da non fare è non fare niente”)

Da questa conferenza di Ron si può dedurre che il benessere psicofisico di uno Scientologyst che si ritenga tale, sia determinato dalla sua capacità di partecipare a Scientology.

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