Là, al centro del silenzio… (Parte prima)

ragazza cammina su spiaggia

«Arriviamo alla conclusione che l’individuo – che sia bianco, nero, rosso o giallo – se è un uomo, se si trova su questo pianeta e se non è stato capace di realizzare il proprio destino, dobbiamo concludere che è in un ambiente che lui trova sopraffacente e che i metodi che usa per occuparsi di quell’ambiente sono inadeguati ai fini della sua sopravvivenza e che la sua esistenza è apatica o infelice nella misura in cui l’ambiente gli sembra sopraffacente.

(…)

Vedete un punto è che l’ambiente sembra pericoloso all’individuo – su questo avrete il suo accordo – e che sta usando qualche sistema per soggiogare l’ambiente ed impedirgli di morderlo.

(…)

Per prima cosa, egli considera la sua salute e benessere e quel genere di cose, di importanza enormemente più grande … Questa è la scoperta. Il resto è semplicemente costruito su questa scoperta. La scoperta è che la sua salute e benessere, la sua sanità mentale e le sue ambizioni sono controllate da quanto pericoloso e sopraffacente egli crede che il suo ambiente sia. Egli, in effetti, non sta operando al livello della sfida dell’ambiente, si sta ritirando in quella misura dalla minaccia dell’ambiente. Conoscendo questo, potremmo quindi migliorare queste cose in un individuo senza toccare il soggetto della sua mente.

L. Ron Hubbard
(Conferenza 10 Dicembre 1963 “Scientology zero”)

Mi piacerebbe molto riuscire a trasmettere qualcosa di utile alle persone che ne abbisognano, riguardo la condizione PTS. Mi dilungherò alcune puntate.

Questo perché, un periodo della mia vita, sono stata una grande PTSsssona.

Per carattere, quando mi trovo in una situazione, di solito la osservo molto e cerco di capirla, quindi su questa famigerata condizione PTS ci ho capito qualcosa, tutto rigorosamente sperimentato sulla mia pelle.

Soprattutto ai giorni nostri, l’ambiente è diventato effettivamente poco sicuro, quindi sarebbe desiderabile per una persona avere le spalle abbastanza grosse da potervi fare fronte.

Come si può osservare guardandosi attorno, nei periodi di grande crisi c’è chi soccombe e chi crea la sua fortuna.

Qual è l’elemento di base che distingue queste due reazioni alla crisi, così opposte?

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