Guarda quel muro… (Parte seconda)

mani nella luce

«E’ molto interessante ciò che il thetan può fare. Però non può rimanere fissato sul fatto che “due cose non possono occupare lo stesso spazio”… non può rimanere fissato su questo. Un’altra cosa su cui lui non deve … non può rimanere fissato, se volete staccarlo facilmente, è che “tutto è altrui determinato”. Vedete, se tutto fosse altrui determinato, lui dipenderebbe da altre cose per collocarsi nello spazio. E se dipende da altre cose per collocarsi nello spazio, se ne rimane seduto ad aspettare che l’auditor lo esteriorizzi. Ma non sarà l’auditor a esteriorizzarlo. Quindi il punto tramite cui effettuiamo il nostro approccio, qui, è il thetan. Il modo più semplice di effettuare tale approccio è di stabilire e interrompere la comunicazione con l’ambiente circostante. Sarà meglio definire la parola “ambiente”. L’ambiente è l’universo fisico, la sicurezza, perbacco!, che si trova lì davanti a noi ed è solido; è lo spazio della stanza, il pavimento, il soffitto, le pareti, gli oggetti e se ci succede di guardare attraverso queste cose, sono le pareti della stanza accanto, poi oltre il soffitto, è l’aria sopra e sotto la casa, è la terra sotto la casa. Questo è ancora ambiente, capite. “Ambiente” significa questo: “Fino a che punto le percezioni di questa persona si spingono con gran certezza nell’universo fisico?”. Ecco che cosa ci interessa quando diciamo ambiente.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 26 Luglio 1954 “Procedura di apertura 8-C”)

Visto che uno degli argomenti preferiti degli squirrel per denigrare la Chiesa, è il fatto che a volte sia stato necessario rivedere qualche punto del Ponte, per esempio gli Oggettivi, vorrei esprimere il mio punto di vista, dato che sono conosciuta come una che trova sempre da ridire e protesta rumorosamente, quando ci sono “revisioni”.

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