Guarda quel muro… (Parte quinta)

donna con tramonto sullo sfondo

«In realtà, man mano che vengono percorsi questi procedimenti – che hanno lo scopo di porre rimedio all’havingness – una persona supera l’idea che deve avere tutto ciò che vede senza alcuna distinzione. Supera idee come l’avidità e come il “non poter avere”. Supera l’idea che non può avere niente e poi supera l’idea che deve avere tutto. E’ molto interessante. Può uscire da questa condizione. A meno che non esca da questa categoria dell’havingness – non è una cosa negativa, capite? Semplicemente, se mai vuole poter spostare di parecchio la sua attenzione, la persona deve semplicemente superare questa categoria dell’havingness. E così se esce da questa categoria dell’havingness, può fare cose di ogni genere. Può esteriorizzarsi, può tollerare lo spazio, può fare varie cose che non poteva fare in precedenza.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 5 Luglio 1957 “La teoria dei CCH”)

In effetti, credo che ogni persona che abbia avuto validi guadagni dal suo percorso in Scientology, può affermare che non c’è paragone tra l’attuale modo di vivere e quello che aveva prima di intraprendere questo percorso.

Quando ti guardi attorno e vedi tutte queste persone più o meno “ritirate”, ti rendi conto della fortuna che hai avuto. Credo che il punto di demarcazione di questa differenza, stia proprio nel modo di gestire e vivere l’havingness.

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