Tu che sei la mia essenza… (parte terza)

luce nella mano

«Perciò, non preoccupatevi del fatto di trovarvi sulla strada verso la verità e del fatto che si tratta di un percorso molto avventuroso o del fatto che io sia sulla strada verso la verità; cribbio, siamo quasi arrivati! Dietro di noi giace la strada più ardua e confusa che abbiate mai visto in vita vostra. Non la percorrerei un’altra volta nemmeno per un … nemmeno per una scatola di biscotti. Ma la verità è che, beh, ci siamo; questa strada è alle nostre spalle. Può darsi ci voglia molto tempo prima di sederci e di scoprire dove ci troviamo, ora che siamo lì. Ma anche questo è accettabile. Ma noi ci ritrarremo dalla nostra posizione soltanto nella misura in cui non ci renderemo conto di questo fatto: non è possibile iniziare timidamente il clearing di un pianeta o di un individuo senza considerare, in una certa misura, di arrivare alla sua conclusione finale. Gli unici disastri deriveranno semplicemente dal non seguire questa strada fino in fondo. Pensateci, fateci caso qualche volta, lungo la vostra strada, e vedrete quanto siano vere queste parole.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 1 Novembre 1962 “La strada della verità”)

Caro Ron, ci ho pensato tanto e ci ho fatto proprio caso: se si persiste, se non ci si arrende agli inconvenienti che si trovano strada facendo, che derivano totalmente da fattori che partono dal nostro caso, alla fine da qualche parte si arriva. Senza tanto rincorrere fantasmagorici e surreali “stati di essere”, che non c’entrano niente con theta.

In realtà, il messaggio di Ron è talmente chiaro e semplice, che solo pochi eletti hanno avuto la capacità di recepirlo. Altri sono andati avanti con la speranza di raggiungere chissà quali “poteri”, e si sono ritrovati con poco in mano; poi danno la colpa ad altri perché non li hanno raggiunti.

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