Altri nodi vengono al pettine – Parte quinta

ragazza che si pettina

«Chi ha la coscienza sporca non dorme sonni tranquilli. E di certo il suo giaciglio non diventerà più soffice se cercherà di proteggere i propri misfatti adducendo come argomento di difesa che la libertà implica che nessuno deve posare i suoi occhi su di lui. Il diritto di una persona a sopravvivere è direttamente collegato alla sua onestà.

Libertà per l’uomo non significa libertà di danneggiare l’uomo. Libertà di parola non significa libertà di danneggiare con le menzogne

L. Ron Hubbard
(HCO PL 8 feb 1960 “Esistono diritti anche per le persone oneste”)

Con i quattro articoli precedenti di questa serie, Altri nodi vengono al pettine – parte prima, parte seconda”, “parte terzaeparte quarta”, abbiamo descritto e documentato come una lunga indagine poliziesca, conclusasi con un nulla di fatto e un’archiviazione, sia nata dalle menzogne di giornalisti senza scrupoli, denunce anonime e false, stampa sensazionalistica basata su “testimonianze” di pentiti e voltagabbana.

E’ una storia che si ripete, già vissuta in precedenza qui in Italia e altrove. Giornalisti in combutta con gruppi e individui che istigano all’odio e alla discriminazione, montano processi mediatici per aizzare le autorità contro Scientology. Poi il tutto si risolve con un nulla di fatto e con assoluzioni o archiviazioni, non senza aver causato danni e costi economici per noi e per la collettività.

Nonostante gli inquirenti abbiano investigato per mesi e mesi, sebbene tutto fosse schierato contro Scientology e chiaramente basato su una campagna di odio, i soliti forcaioli non erano contenti. Come ad esempio la Maria Pia Gardini, che non esista a ingiuriare il magistrato sul suo newsgroup e ad aggiungere calunnie alla diffamazione.

(Per continuare a leggere clicca qui)

Questa voce è stata pubblicata in Maria Pia Gardini, Squirrel e i Media. Contrassegna il permalink.