Tecnicamente parlando… parte seconda

lacrima scende da ciglia

«L’individuo combatte solo le cose che ha scelto e determinato che erano fuori dal suo controllo. Qualunque cosa non sia sotto il controllo dell’individuo, ma che abbia colto la sua attenzione, è probabile che diventi un’identità usata per combattere.

(…)

Una persona smette di avere un gioco quando comincia a pensare che le forze usate contro di lei, o le idee usate contro di lei, o le emozioni usate contro di lei siano troppo grandi perché vi si possa opporre. Una volta che ha quest’idea, può essere soggetta ad altre forze.»

L. Ron Hubbard
(“La creazione della capacità umana” capitolo quinto)

Naturalmente, una “vittima” degna di questo nome, lo è diventata, perché in primo luogo ha fatto un po’ di casini con la “legge degli sforzi e controsforzi” o “legge dell’attrazione”.

Poi, lasciamo stare tutte le sue malefatte passate mai rimediate, che sennò andiamo fuori contesto, ma quelle sono sempre al primissimo posto nel mantenere rigogliosa la sua condizione.

Quindi, alla base, ci sono considerazioni della persona stessa, sul fatto che alcune cose erano contro di lei e che erano troppo forti per poter controbattere.

Teniamo sempre ben presente che “Le considerazioni sono superiori alle meccaniche”.

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