Tecnicamente parlando… parte quinta

donna cammina sul molo

«Un individuo che ha una certezza “assoluta” è a posto soltanto se lui stesso ha contribuito alla certezza, all’essere certo. Deve esserci un po’ di autodeterminazione in questa certezza; in altre parole, ha dovuto determinare la certezza della certezza. Non può essere una certezza completamente altrui determinata. Capite?»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 30 Dicembre 1957 “Percorso superiore verso thetan operante”)

Queste cinque righe, sono l’esatto motivo per cui non ha nessun senso che uno che non intende essere un professionista, perda il suo tempo a correre dietro a un “chissà dove chissà” usando Scientology.

Prendiamo il mio caso, ma solo perché sto scrivendo io, se conoscessi il caso di Leonida, scriverei di lui… lo so che alcuni “indipendenti” non riescono a capacitarsi del fatto che mi trovo qui, perché è risaputo che sono una “testa calda”.

Il motivo per cui mi trovo qui, senza dubbi né riserve – togliendo il fatto che sono decente e faccio il possibile per non finire su tradimento – è che non ho nessun motivo per non esserci.

Negli ultimi anni non ho perso tempo a vagare per l’org con le mani in tasca e il passo felpato, a valutare il lavoro degli altri dall’alto della mia ottusità e voglia di lavorare zero.

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