Tecnicamente parlando… parte sesta

libro aperto

«Rientrano in Scientology le cose di cui possiamo essere certi e unicamente quelle cose di cui possiamo essere certi. La conoscenza stessa è certezza. La conoscenza è qualcosa di diverso dai dati. La knowingness stessa è certezza. La sanità mentale è certezza, solamente a patto che tale certezza non ricada al di là delle convinzioni di altri che la osservano. Per raggiungere una certezza, bisogna essere in grado di osservare.

(…)

Poiché la conoscenza è osservazione ed è concessa a chi è disposto a guardare.»

L. Ron Hubbard
(La creazione della capacità umana “Questa è Scientology”)

Dicevo nella puntata precedente (Tecnicamente parlando… parte quinta”), che ci vuole certezza per mettere IN il proprio Grado 4.

Nella vita, le cose più difficili da affrontare, sono le situazioni confuse e turbolente, dove la persona che non dispone della conoscenza delle leggi della vita, fatica a stare di fronte e osservare al fine di risolvere.

A volte accade che una persona si ritiri e metta lì qualche idea che gli dia la spiegazione del perché non deve far fronte alle situazioni confuse, turbolente o anche solo difficili, e del perché è giusto ritirarsi dall’area di confusione. Vedi, sempre, sempre e ancora sempre “indipendenza”.

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