Tecnicamente parlando… parte settima

L. Ron Hubbard

«E’ qualcosa di notevole che si possa prendere un individuo, lui e nient’altro, e rimetterlo in sesto. Benché la persona mistica vi dirà che dovete rimettere in sesto l’intero universo prima di poter essere rimessi in sesto voi stessi, ciò non è affatto vero. Tecnicamente parlando, sareste semplicemente rovinati sulla seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima e ottava dinamica. Ma vi si potrebbe rimettere in sesto; persino su quelle dinamiche, senza ricorrere a quelle dinamiche. E il motivo è semplicemente questo: un individuo deve postulare l’esistenza della propria aberrazione, della propria ritrosia, della propria stupidità, della propria inadeguatezza, della propria mancanza di fiducia e della propria sfortuna. Queste cose sono lampanti.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 5 Luglio 1959 “Sopravvivere e soccombere”)

Proprio così. E su questo concetto cade “l’indipendenza” e qualunque sua improponibile validità.

Che sul pianeta terra possano avvenire delle soppressioni, purtroppo è assodato. Che possano avvenire anche all’interno del nostro gruppo è altrettanto assodato.

Ma che una persona possa pensare che la sua felicità, benessere, espansione, esteriorizzazione e sopravvivenza, possano dipendere da qualcuno diverso da se stesso, è pura idiozia.

(Per continuare a leggere clicca qui)

Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.