Tecnicamente parlando… parte ottava

lago incastonato nei monti

«Quando una persona ce l’ha fatta su tutta la linea e non è per niente turbata, è molto difficile farla ammalare. Ma se ce l’ha fatta su tutta la linea però non vuole saperne niente, è incredibilmente facile farla ammalare. Per cui, la visione oggettiva del fatto che un tale se la stia passando bene o male non ha valore finché non avrete davvero osservato di persona per scoprire quale sia la sua idea della cosa.

(…)

La cosa migliore da fare in caso di mistero, evidentemente, è di non stare più di fronte alla cosa, andarsene e diventare qualcun altro. Oh, ma ogni volta che qualcuno fa così, il mistero rimane; rimane proprio lì. E un bel giorno, mentre cammina per la strada e si sente benissimo, gira l’angolo e s’imbatte… bum! E dice: “Dio mio, cos’era quello? Cos’era quello?” Beh, era un mistero a cui un giorno non era stato di fronte. E l’essenza composita di tutti i misteri consiste nel totale delle cose a cui una persona non è stata di fronte su quell’argomento. L’essenza della stupidità consiste nel totale delle cose che una persona si è rifiutata di guardare su quell’argomento. E dopo un po’ una persona diventa molto stupida: non ha dati. Se volete diventare veramente stupidi, rifiutate semplicemente di avere qualsiasi dato riguardo a un argomento. Diventerete stupidi. Non guardate mai nessuna porzione di tale argomento. Non guardate alla minima parte di qualcosa, e alla fine diventerà un mistero totale.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 5 Luglio 1959 “Sopravvivere e soccombere”)

Il fatto che un branco di menti confuse, si sia abbuffato di dati falsi o presunti veri, presi da internet, non significa che queste menti siano in grado e disposte ad ispezionare o ad osservare.

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