Il girone degli ipocriti

dante all'inferno

A buona ragione nel suo inferno Dante collocava gli ipocriti nel girone contiguo a quello dei ladri. Vi finivano gli individui di cui non si sentiva la mancanza, gente che nella vita ha sempre bluffato, fingendo di essere ciò che non è.

Marty Rahtbun e i coniugi Claudio e Renata Lugli potrebbero ricevere la cittadinanza onoraria o la carta verde in automatico, perché sono senza dubbio ipocriti di vasta e lunga esperienza. Anzi, considerato il furto flagrante delle opere di Scientology, l’imbroglio ripetuto ai danni dei gonzi che gli credono e il tradimento evidente di chiunque gli abbia dato fiducia, direi che potrebbero aver ospitalità a pensione completa in parecchi gironi danteschi.

Ma l’Alighieri non era tonto e probabilmente non li avrebbe accettati nel suo inferno. Capacissimi di violare i copyright della Divina Commedia inserendovi tali e tante alterazioni che perfino i satanassi rifiuterebbero di soggiornare in un tale bolgia infernale.

In materia di ipocrisia, fatemi spiegare meglio che intendo. Non che manchino ampie prove di innumerevoli atti ipocriti, ma in questi giorni questo trio di buontemponi ha superato se stesso in termini di ipocrisia e stupidità.

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