Vanity Fair e Marty Rathbun

copertina dei vanity fair USA

E’ un fatto evidente che ormai quattro quinti di mondo conosce Scientology. Nell’arco di poco più di cinquant’anni abbiamo superato ostacoli e vinto battaglie che avrebbero fatto impallidire la squadra al completo dei supereroi della Marvel.

Contemporaneamente abbiamo raggiunto traguardi che perfino i detrattori più accaniti di Scientology faticano a negare. E’ un fatto che scorazziamo inarrestabili su tutti e cinque i continenti del globo terracqueo, isole comprese. Una scena ben diversa da qualche decennio fa, quando a malapena operavamo in un decina di paesi rigorosamente occidentali.

Anche l’incartapecorito Rockefeller e tutta la sua combriccola di vecchi scarponi dei Bildeberger, Trilateral e le Sette Sorelle al completo si sentono il fiato sul collo. Al punto che ogni tanto tolgono la museruola a Murdock (quando riesce a liberarsi dei magistrati) perché ci faccia abbaiare contro dai suoi giornalacci scandalistici.

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