Essere le dinamiche – parte seconda

org di Padova

INVALIDAZIONE-AVVALORAMENTO

«La via d’uscita è la via che passa attraverso. Per uscire dal proprio corpo, non lo si rinnega, non lo si abbandona, né ci si oppone ad esso… non ci si allontana dal corpo combattendo. No, in un certo senso la persona ci si incatena ogni volta che cerca di farlo. Non cerca di abbandonare la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima e l’ottava dinamica per svignarsela da esse. No, questa è la via che porta in basso: abbandono, contrattacco, rifiuto, eccetera. Quello che bisogna fare è elevarsi ad un livello di tale potenza rispetto a tutte queste cose, elevarsi ad un livello tale per cui  si è in grado di controllarle con successo. Solo quando le si può controllare tutte con successo, le si può ignorare. Se non si è capaci di controllarle, si possono considerare ancora… si possono considerare pericolose. Quindi, se le considerate pericolose non le potete controllare, capite?»

L. Ron Hubbard
(
Conferenza 20/11/1952 “Proc. Creativo-rompere  l’accordo fra il Pc e le leggi naturali”)

Mi sento ispirata a scrivere questo articolo, riguardo un fattore molto importante in relazione alle leggi della vita, a causa del  fatto che di recente non ho bilanciato bene la forza e l’intelligenza nell’occuparmi di una situazione, e mi sono ritrovata attorcigliata attorno un palo.

La gestione di successo di qualsiasi dinamica, come ci insegna Ron, non si ottiene con l’abbandono, il contrattacco e il rifiuto.

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